Se durante la vita lavorativa accadesse che per certi periodi non si dovesse essere attivi e quindi non si potessero versare regolari contributi, la legge consente di provvedere a versare contributi volontari per raggiungere il diritto alla pensione o per poterla incrementare.
Possono procedere al versamento dei contributi volontari tutti i cittadini lavoratori che hanno interrotto il proprio lavoro, possibile anche per chi opera attraverso la Gestione separata. I contributi volontari consistono nel versamento di quote contributive che il soggetto interessato propone spontaneamente per poter completare le annate di contribuzione, poiché il pagamento delle pensione avviene per età anagrafica e per anni di contribuzione.
Devono essere versati in accordo con l’INPS, che concede l’autorizzazione a copertura dei periodi di non lavoro, sia dipendente che autonomo.
La prima condizione richiesta dall’INPS per il versamento di questi contributi volontari è la cessazione o la interruzione del lavoro. Ci sono alcune condizioni particolari che consentono versamenti anche durante alcuni tipi di contratti lavorativi ( come il part-time, comunque da verificare caso per caso).
Per i versamenti volontari occorrono alcuni requisiti: almeno cinque anni di contributi minimi richiesti ( 260 contributi settimanali o 60 contributi mensili) e almeno tre anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la domanda all’INPS. Da ciò ne deriva che non tutti i lavoratori possono presentare domanda di versamento volontario.
Per i lavoratori dipendenti l’importo del contributo è settimanale e viene calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria.
Per i lavoratori autonomi ( artigiani e commercianti) l’importo del contributo dovuto è mensile e viene determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi precedenti la data della domanda.
Per i coltivatori diretti l’importo del contributo è settimanale determinato sulla media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro, e non potrà essere comunque inferiore a quello dei lavoratori dipendenti.
Una volta autorizzata l’operazione i contributi dovranno essere versati a cadenza trimestrale, e quanto versato godrà dei benefici fiscali in detrazione ai propri redditi.
Come sempre vista la complessità dell’operazione si consiglia di affidare la pratica ad un Patronato, come 50&più, presente coi propri uffici in ogni sede della Ascom-Confcommercio.
Ottavio Righini
