Una notizia degli ultimi giorni che non farà piacere ai contribuenti ( e quando mai?) ma magari piacerà agli artigiani. 

Lo scorso 30 ottobre vi avevamo dato notizia della possibilità di beneficiare del bonus fiscale relativo a lavori e interventi di ristrutturazione direttamente come sconto nella fattura del fornitore (che avrebbe poi riscosso a rate dall’Erario). 

Ebbene, contrordine. Il Consiglio dei Ministri ci ha ripensato nei giorni scorsi.

Dal prossimo primo gennaio 2020 viene abolito lo sconto in fattura previsto per il cosiddetto eco bonus e sisma bonus. L’abrogazione del contestato meccanismo introdotto con il Decreto Crescita lo scorso 26 giugno a favore dei soggetti beneficiari delle detrazioni per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico è stato prevista in un emendamento ai disegno di legge di Bilancio 2020 approvato nei giorni scorsi dalla Commissione Bilancio del Senato.

Lo strumento viene salvato unicamente per gli interventi di riqualificazione energetica di aree comuni degli edifici condominiali di importo superiore a 200mila euro. Vale anche per la detrazione Irpef del 50% per interventi di risparmio energetico.

Pertanto la possibilità di fruire dello sconto fiscale direttamente in fattura dell’eco e sisma bonus rimarrà senza limitazione unicamente fino al 31 dicembre 2019. Pochi giorni per poterne beneficiare nel modo diretto e immediato.

Peccato! Ma in effetti il Governo aveva gravato le imprese che fanno gli interventi per favorire i cittadini, non mettendo proprio nulla di suo. Infatti le somme di sconto venivano rimborsate immediatamente ai cittadini e lo Stato le avrebbe pagate in più anni agli imprenditori. Adesso saranno i cittadini ad incassare i bonus in più anni.

Ottavio Righini

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