Il cedolino delle pensioni di marzo 2022 porterà in sé novità importanti anche in termini di aumento dell’importo dell’assegno pensionistico. Questo aumento sarà il risultato di tre componenti: adeguamenti e conguagli fiscali, assegni al nucleo familiare, nuovo indice di perequazione.
Il calcolo fiscale delle pensioni INPS è stato adeguato in maniera retroattiva, dal primo gennaio 2022, così come previsto dalla Legge di bilancio che ha previsto modifiche sulle aliquote fiscali e detrazioni per reddito da lavoro, ai fini della determinazione dell’IRPEF, La Legge ha anche rimodulato le condizioni di Trattamento Integrativo.
Pertanto con il pagamento della mensilità del mese di marzo i pensionati otterranno: l’adeguamento del calcolo mensile della nuova tassazione, sia rispetto alle nuove aliquote e scaglioni sia rispetto alle nuove detrazioni per reddito; il conguaglio relativo alla differenza dell’IRPEF netta mensile, già trattenuta nei primi due mesi dell’anno. Inoltre è stato istituito L’Assegno Unico Universale (AUU) a partire dal primo marzo di quest’anno. ( Che sostituisce l’Assegno Nucleo Familiare, gli Assegni Familiari in caso figli sotto i 21 anni o portanti disabilità).
Di conseguenza con la mensilità di marzo sono state revocate su tutte le prestazioni vigenti le detrazioni per figli a carico di età inferiore ai 21 anni per i residenti in Italia e all’estero, le relative prestazioni previgenti e le ulteriori detrazioni per famiglie numerose. Tutti coloro che vorranno ottenere le detrazioni fiscali per i figli a carico che compiranno i 21 anni a partire dal mese di aprile, dovranno presentare una nuova domanda.
Ricordiamo infine che sempre con il pagamento della rata di marzo l’INPS sta provvedendo a corrispondere gli arretrati derivanti dall’applicazione dell’indice di perequazione che è pari all’1,7% dal momento che con le rate di gennaio e febbraio era stato applicato l’indice provvisorio dell’1,6%. Chi fosse nella necessità di approfondire consigliamo la visita ad un Patronato, come 50&più, presente presso tutti gli uffici della Confcommercio.
Un’ultima notizia, le pensioni del mese di aprile non avranno più il pagamento anticipato, tornano alla modalità pre- covid, pertanto i versamenti agli aventi diritto saranno al primo del mese.
Ottavio Righini








