Non è certo il Reddito di Cittadinanza che potrebbe arrivare a breve e che questo Governo in qualche modo ha promesso. Ma è qualcosa di simile che ha inglobato misure di contrasto alla povertà che già esistevano. E’ in vigore dal 1° gennaio 2018 e comprende le vecchie misure esistenti. Il sostegno per l’inclusione attiva (SIA) ex Carta Acquisti e l’Assegno di disoccupazione (ASDI) che a certe condizioni veniva concesso a coloro che avevano esaurito il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione.
I potenziali beneficiari del REI sono 4,7 milioni di cittadini che secondo l’ISTAT versano in condizioni di povertà assoluta. E’ prevista una copertura di intervento per circa 2,5 milioni di cittadini che potranno percepire un bonus da 187,50 a 539,83 mensili in base alle dimensioni del nucleo familiare. ( da un solo componente a sei e oltre che percepiranno il massimo).
Il REI è una prestazione che si compone di due parti: di un beneficio economico mensile mediante una carta di pagamento elettronica; di un progetto per l’attivazione e l’inclusione sociale e lavorativa, che possa superare la condizione di povertà, predisposto dai servizi sociali dei comuni.
Quest’anno fino al 30 giugno per accedere al REI sono previsti una serie di requisiti: di residenza, economici e familiari. Dal 1° di luglio i requisiti familiari lasceranno il posto ai soli requisiti di residenza, soggiorno ed economici. Vediamolo nello specifico.
Residenza e soggiorno: il REI è rivolto a persone che al momento della domanda e per tutta la durata del beneficio siano congiuntamente: cittadini della Comunità Europea o loro familiari, titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente,, o cittadini extra UE in possesso di permesso di soggiorno oltre ad essere residenti in Italia in via continuativa da almeno due anni.
Requisiti economici del nucleo familiare: un valore ISEE non superiore a 6 mila euro; un valore ISR non superiore a 3 mila euro; un valore di patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione non superiore a 20mila euro; un patrimonio mobiliare non superiore da 6 a 10 mila euro a secondo del numero dei componenti la famiglia richiedente.
Per accedere al REI ciascun componente il nucleo familiare: non deve percepire prestazioni da assicurazione sociale o altri ammortizzatori sociali; non deve possedere autoveicoli e/o moto immatricolati per la prima volta nei 24 mesi precedenti la richiesta ( esclusi veicoli per disabili)
Fino al prossimo primo luglio, quando il REI sarà legato ai soli requisiti economici, ci deve essere uno dei seguenti requisiti: la presenza di un minorenne, di una persona disabile, di donna in stato di gravidanza, di una persona ultra 55enni in stato di disoccupazione.
La domanda del REI va presentata al proprio Comune di residenza( dove si potranno avere tutte le notizie per la domanda che potrà essere fatta anche, gratuitamente, presso uno dei tanti Patronati eistenti nel nostro Paese) che verificherà tutti i requisiti richiesti. L’aiuto è previsto per un periodo massimo di 18 mesi e potrà essere rinnovato solo dopo 6 mesi dalla fine della fruizione.
Ottavio Righini

E’ un tantino BALORDO e come già evidenziato più volte, tutti i requisiti (di questa legge) , si potevano semplificare a: “REI per chi sbarca in Italia”. Già, perchè chi come mè possiede una vechia auto PIGNORATA (ovviamente per motivi di indigenza) NON RIENTRA FRA I BENEFICIARI. Inoltre la “trappola” del calcolo dell ISR fà si che il 99% di ITALIANI siano esclusi. (provate a rivolgervi ad un Patronato e fate la prova). Già, se avete perso tutto e dormite in una vecchia auto, parcheggiata e ferma…… ahhhhh avete l’auto, pertanto perdete i requisiti.