Può capitare che l’INPS eroghi somme non dovute per superamento del limite di reddito. Ci si chiede fino a quando l’Istituto può richiedere la restituzione, poiché pare di non facile soluzione. Sulla questione si sono espresse ben due sentenze. Secondo la Corte Costituzionale esiste un limite entro il quale l’INPS non può più chiedere indietro le somme erogate.
Il Tribunale di Roma ha respinto un ricorso collettivo di Codacons conferma la piena legittima dell’Inps di recuperare gli indebiti pensionistici. La sentenza dice che “ il rapporto fra i pensionati e l’Inps non può essere ricondotto a un interesse collettivo dei consumatori e utenti” poiché il verificarsi di eventuali indebiti percepiti non riguarda la totalità dei pensionati, ma casi specifici e individuali. Può esserci errore dell’Istituto ma anche il dolo dell’interessato, ha anche affermato: “ posto che l’azione di recupero dell’indebito è effettuato dall’Inps sulla base di specifiche disposizioni di legge, l’accoglimento del ricorso si porrebbe in contrasto con le norme di legge…”
L’INPS ha quindi l’onere di verificare ogni anno i redditi che possono incidere sul diritto delle prestazioni collegate al reddito, va tuttavia segnalato che proprio sullo stesso argomento era intervenuta la Cassazione con un’ordinanza del 2017 che con importante sentenza ha chiarito che esiste un preciso termine entro il quale l’Inps può procedere al recupero.
Nello specifico:
-se i redditi che hanno inciso su diritto e misura della pensione non erano, in principio, conosciuti dll’Inps, l’indebita erogazione delle somme deve essere notificata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di conoscenza dei redditi.
-se i redditi incidenti su diritto o misura della pensione sono compresi nella dichiarazione annuale (730 o Unico) l’indebita erogazione delle somme deve essere notificata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello della dichiarazione.
Solo nel caso in cui non siano stati comunicati i redditi, per il recupero vale la prescrizione ordinaria, pari a 10 anni.
Per verificare se la pretesa dell’Inps è legittima,, bisogna:
-aver riguardo alla tipologia di redditi prodotti in eccedenza, valutare da quale dichiarazione sono emersi, ossia se 730/Unico o Red.
-nel caso in cui sia stato presentato il solo modella 730 o Unico, valutare se era presente l’obbligo di trasmettere anche il Red, in base ai redditi prodotti.
-verificare a quale anno si riferisce la dichiarazione presentata.
-verificare se la comunicazione dell’Inps è stata inviata nei termini, ossia entro l’anno successivo alla presentazione della dichiarazione.
-verificare se il recupero degli indebiti Inps parte dall’annualità cui si riferisce la dichiarazione ( non può retroagire, se le dichiarazioni sono sempre state inviate nei termini).
Ottavio Righini
