Ipotesi per il futuro degli anziani – Tecnologie per l’autonomia, la salute e le connessioni sociali.

Questo il titolo del libro appena uscito per le edizioni Il Mulino, voluto da Marco Trabucchi della Fondazione LEONARDO e da Carlo Sangalli dell’Associazione 50&PIU’, presentato oggi nella Sala del Parlamentino del CNEL a Roma. Dal titolo già si capisce la ragione di questa seconda pubblicazione dopo la prima che ricordiamo trattava lo scorso anno di “La popolazione anziana e il lavoro: un futuro da costruire”. In questo Lavoro si analizza in modo professionale e profondo, grazie al lavoro di ben 23 autori, la complessità delle relazioni fra gli anziani e gli strumenti tecnologici. Lo fa a partire dai processi di miglioramento della qualità della vita, di supporto alla salute e d’incremento delle possibilità di porsi in relazione con gli altri. Ma solo attraverso un’analisi ragionata e multidisciplinare, a un ripensamento in termini pratici ed al contempo etici dell’uso delle tecnologie e del loro impatto sui diritti fondamentali degli anziani, si riuscirà a co-èprogettare una società realmente aperta ed inclusiva, nel rispetto delle specificità di ciascuno e di tutti, a partire da coloro che sono più fragili.

I 23 autori intervengono nell’analisi di varie problematiche inerenti il problema posto. Il libro si divide in tre grandi sezioni. Nella prima parte si indaga su quale sia la percezione della tecnologia da parte dei senior ( o anziani, o grandi adulti!). La seconda parte del libro si affronta uno dei temi più interessanti, considerato il mondo che viene analizzato. Qui si affronta il crescente ruolo della telemedicina dal punto di vista del Recovery Plan. E poi non dimentichiamo quanto potrebbe essere interessante esplorare i riflessi delle innovazioni tecnologiche delle vite delle persone fragili, come lo possono essere gli anziani, soprattutto quando questi sono malati. Nella terza parte si tratta fra l’altro del divario di penetrazione delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazione tra gli anziani e il resto della popolazione.

Poi vogliamo ricordare, con il capitolo curato da Gabriele Sampaolo e da Anna Maria Melloni, l’approfondimento e la strategia condotta dall’Associazione 50%più per contrastare gli effetti dell’isolamento da pandemia tra i propri oltre 300mila associati. Sono state messe in atto in questi due anni ormai una serie di iniziative nate dalla necessità di far fronte all’emergenza, riorganizzando le modalità si offerta dei propri numerosi servizi. E ciò in gran parte è stato possibile proprio grazie agli strumenti digitali: informazione e comunicazione, intrattenimento e formazione sono stati veicolati mediante i canali informatici, permettendo ai soci di poter continuare a partecipare alle iniziative della 50&più.

E’ un volume di grande interesse e di grande attualità, da leggere con attenzione,  che potrà essere utile oltre che agli anziani anche a tutte le persone: politici, medici, tecnici, informatici ecc. che possono avere necessità di avvicinare il mondo della terza età che cresce nella società odierna più di tutti numericamente e che non potrà essere in nessun modo lasciato indietro.

Ottavio Righini

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