Tra le novità introdotte dalla legge 214/2011 ( notoriamente conosciuta come Legge Fornero) c’è la possibilità di usufruire della pensione anticipata a 63 anni, più aspettativa di vita per alcune categorie di lavoratori.
Tutti i lavoratori entrati nel mondo del lavoro dopo il 1995 e che hanno quindi la propria pensione liquidata con il solo sistema contributivo ( vale a dire che per determinare l’entità dell’assegno pensionistico si tiene conto unicamente di quanti contributi si sono versati durante gli anni di lavoro), oltre al pensionamento standard per il 2018 previsto a 66 anni e 7 mesi ( per uomini e donne) e o alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, hanno la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata.
I requisiti necessari sono il raggiungimento dei 63 anni e 7 mesi di età con almeno 20 anni di contribuzione effettivamente versati e a patto che l’assegno pensionistico non sia inferiore a 1250 euro mensile che è pari a 2,8 volte l’assegno sociale.
Per gli anni futuri bisognerà tenere conto anche degli adeguamenti della stima di vita che porteranno ad un incremento di 4 mesi l’età pensionabile. Va tenuto conto che nel sistema contributivo il calcolo dell’importo annuo della pensione viene determinato moltiplicando il montante contributivo per il coefficiente di trasformazione relativo all’età posseduta all’atto del pensionamento: ciò sta a significare che ad un’età maggiore corrisponderà un coefficiente di trasformazione più elevato. Ma questa opportunità, visto che si deve aver maturata una pensione relativamente alta, sarà possibile solo per coloro che hanno ricevuto una retribuzione piuttosto alta, con conseguente versamento di contributi proporzionali.
Questa opportunità per il corrente anno 2018 è possibile per coloro che compiono 63 anni e 7 mesi con venti anni di contributi versati. Già sappiamo che questa opportunità, se non cambieranno le leggi, sarà possibile ma l’età aumenterà di qualche mese ogni anno che passa, per esempio nel 2024 sarà necessario avere compiuto 64 anni e 5 mesi.
Ottavio Righini








