Le novità giurisprudenziali che reputo più interessanti sono, per quanto concerne la settimana trascorsa le seguenti: 

PERQUISIZIONI: CONDANNA DELLA CEDU

Per la Corte Europea Diritti dell’Uomo, sez. I, sentenza 27/09/2018 n° 57278/11 il diritto italiano non offre garanzie sufficienti ed effettive. Quando, infatti, non esiste un controllo giurisdizionale preventivo o un controllo effettivo a posteriori della misura istruttoria, le garanzie procedurali non sono bastevoli  ad evitare che si scivoli nell’abuso di potere da parte delle autorità che svolgono l’indagine penale. Ciò che, appunto,  si ricava dalla sentenza emessa dalla I sezione della Corte Europea dei diritti umani nel caso Brazzi contro Italia.

OPPOSIZIONE A CARTELLA DI PAGAMENTO

Con l’ordinanza n. 26843/2018, la Cassazione si è nuovamente occupata dell’opposizione a cartella di pagamento per violazioni al codice della strada, nel caso in cui si contesti l’omessa notifica del verbale presupposto, affermando quanto segue: “in materia di opposizione a sanzioni amministrative, è inammissibile l’opposizione a cartella di pagamento, ove finalizzata a recuperare il momento di garanzia di cui l’interessato sostiene di non essersi potuto avvalere nella fase di formazione del titolo per mancata notifica dell’atto presupposto, qualora l’opponente non deduca, oltre che in via preliminare detta mancata notifica, anche vizi propri dell’atto presupposto”.

CONTRIBUENTE – CONSIGLI ERRATI

Se l’Amministrazione finanziaria omette di fornire le informazioni all’utente che gli consentirebbero   di soddisfare alcuni requisiti formali per beneficiare di esenzioni (o riduzioni) fiscali è possibile ottenere un risarcimento.

L’ordinanza 27 settembre 2018, n. 23163 della Corte di Cassazione sembra andare in questa direzione, confermando quanto già stabilito da parte dei giudici di merito.

GUIDA IN STATO D’EBBREZZA – ALCOLTEST

La nullità/invalidità conseguente al mancato avviso al conducente del veicolo, prima dell’alcoltest, della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, può essere   dedotta sino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado.

Così l’ordinanza 8 ottobre 2018, n. 24689 della Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile.

HOME BANKING

Spetta alla banca l’onere di provare l’esatto funzionamento del sistema di home banking, e quindi di dimostrare che siano comunque riferibili al correntista le operazioni online contestate. Così la sentenza 1268/2018 del 6 settembre del Tribunale di Parma . La causa è stata promossa dal titolare di un conto corrente bancario online, che lamentava una serie di bonifici effettuati a sua insaputa, con prelievi per complessivi 25mila euro.

A sabato prossimo

Cesare Menotto Zauli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.