Vaccinarsi “è un dovere morale” è il titolo di un comunicato che il CUPLA ( Coordinamento Unitario Pensionati Lavoro Autonomo) dell’Emilia Romagna,presieduto da poche settimane dal Presidente 50&più Piacenza Franco Bonini, ha diramato in questi giorni. Mentre si plaude a quanto la Regione Emilia-Romagna ha fatto con impegno portando avanti il Piano vaccinale approvato a metà febbraio, il CUPLA si sofferma su un’altra criticità. Sentiamo Bonini. “ Il Covid 19 sta ritornando in alcune strutture della nostra Regione, e pare purtroppo sia legato agli operatori socio-sanitari delle stesse” e ancora: “ sappiamo che non esiste l’obbligo di vaccinarsi, neppure da parte del personale impegnato in quelle strutture, ma non si può non evidenziare la pericolosità della situazione. Non spetta certo a noi prendere posizione e dire come fare, ma abbiamo il dovere di denunciare il fatto grave.” Il comunicato poi invita i Sindacati dei lavoratori ad attivarsi e sensibilizzare tutti gli operatori socio-sanitarti al “dovere morale”, a vaccinarsi per proteggere se stessi e tutti i lori assistiti. Invito, ricorda Bonini, espresso in modo forte anche dal Papa e dal Presidente della Repubblica.

In questi giorni abbiamo poi notizia di Comunicati emessi dal CUPLA della Toscana, coordinato daAntonio Fanucchi, che lamenta il fatto che la loro Regione si trovi agli ultimi posti delle Regioni italiane in fatto di vaccinazioni degli over 80 e dei cavegiver e o familiari conviventi. E naturalmente si chiede di accelerare i programmi delle vaccinazioni. Anche il CUPLA del Friuli Venezia Giulia ha emesso un Comunicato in merito al Covid e alle relative vaccinazioni. Il Coordinatore Guido De Michelis ricorda che “ Gli anziani continuano a pagare un tributo troppo elevato in termini di vite umane ed è assolutamente importante intensificare questa campagna vaccinale, più vaccini e meno chiacchiere televisive.”

Ottavio Righini

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