Home Cesena

Le imprese Straniere a Forlì-Cesena e Rimini aumentano

Il sistema imprenditoriale straniero registra un incremento superiore a quello regionale e nazionale

Nell’aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, il sistema imprenditoriale straniero registra un incremento delle imprese attive superiore a quello regionale e nazionale; crescita che risulta essere la più alta nel medio periodo. Aumentano le imprese straniere nei principali settori, in particolare nei servizi alle imprese, alle persone e nell’alloggio e ristorazione; ottima, inoltre, la performance delle società di capitale. Questo è quanto emerge dai dati Infocamere-Movimprese per il primo semestre 2018, elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Romagna

Al 30 giugno 2018 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 7.587 imprese straniere attive, che costituiscono il 10,6% del totale delle imprese attive (11,9% in regione e 10,4% a livello nazionale). Nel confronto con il 30 giugno 2017 si riscontra un incremento delle imprese straniere del 3,4%, superiore alla variazione positiva regionale (+3,0%) e nazionale (+2,4%); tale incremento risulta essere il più alto nel medio periodo (dal 2013).

I principali settori economici risultano, nell’ordine: Costruzioni (2.536 imprese straniere, 33,4% sul totale delle relative imprese), Commercio (2.375, 31,3%), Alberghi e ristoranti (695, 9,2%), Ind. Manifatturiera (579, 7,6%), Altre attività di servizi (prevalentemente Servizi alla persone) (319, 4,2%), Trasporti (260, 3,4%) e Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (254, 3,3%). Le imprese straniere con la maggior incidenza percentuale sul totale delle imprese attive appartengono alle Costruzioni (24,2%), al Commercio (13,8%), al settore Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (12,6%), ai Trasporti (11,0%), alle Altre attività di servizi (9,7%), all’Ind. Manifatturiera (9,4%) e agli Alberghi e ristoranti (9,3%). In termini di variazione annua si registra un aumento delle imprese straniere in tutti i principali settori economici: l’incremento maggiore spetta alle Altre attività di servizi (+10,4%), a cui seguono quelli fatti registrare da Alberghi e ristoranti (+7,6%), Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (+7,2%), Costruzioni (+2,8%), Manifatturiero (+2,8%), Trasporti (+2,4%) e Commercio (+1,5%).

Riguardo alla natura giuridica, la maggior parte delle imprese straniere sono imprese individuali (6.225 unità, 82,0% del totale straniero), alle quali seguono, con molto distacco, le società di capitale (755 unità, 10,0%) e le società di persone (550 unità, 7,2%); le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (15,6%). In termini di variazione annua, ottima risulta la performance delle società di capitale, in forte crescita (+13,2%); a seguire, le variazioni altrettanto positive delle società di persone (+3,4%) e imprese individuali (+2,4%).

In merito poi alle nazionalità, Albania (1.150 imprese), Cina (682), Romania (666), Marocco (483) e Bangladesh (478) rappresentano i principali Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri; in termini di incidenza percentuale, i suddetti Paesi raggiungono ben il 55,6% del totale straniero.

Le Imprese Straniere: focus provinciale Forlì-Cesena

Nella provincia di Forlì-Cesena, al 30 giugno 2018 si contano 3.410 imprese straniere attive che costituiscono il 9,2% del totale delle imprese attive (11,9% in regione e 10,4% a livello nazionale). Nel confronto con il 30 giugno 2017 si riscontra un aumento delle imprese straniere del 3,6%, superiore alla variazione positiva regionale (+3,0%) e nazionale (+2,4%); tale incremento risulta essere il più alto nel medio periodo (dal 2013).

I principali settori economici risultano le Costruzioni (1.261 imprese straniere, 37,0% sul totale delle relative imprese), il Commercio (922, 27,0%), l’Ind. Manifatturiera (357, 10,5%), gli Alberghi e ristoranti (264, 7,7%), le Altre attività di servizi (prevalentemente Servizi alla persone) (160, 4,7%) e i Trasporti (129, 3,8%); il settore con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere (sul totale delle imprese attive) è quello relativo alle Costruzioni (22,5%). Rispetto al 30/06/17, crescono le imprese straniere di tutti i principali settori: Costruzioni (+3,0%), Commercio (+0,7%), Manifatturiero (+2,9%), Alberghi e ristoranti (+8,2%), Altre attività di servizi (+10,3%) e Trasporti (+5,7%).

Riguardo alla natura giuridica, prevalgono nettamente le imprese individuali (2.903 unità, 85,1% del totale delle imprese straniere), seguite dalle società di capitale (271 unità, 7,9%) e società di persone (216 unità, 6,3%); le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (13,5%). In termini di variazione annua, crescono soprattutto le società di capitale (+17,3%), rispetto alle società di persone (+4,9%) e imprese individuali (+2,4%).

In un contesto di analisi per comuni ed aggregazioni territoriali, si evidenzia come più della metà delle imprese straniere provinciali (il 53,3%) si trovano nei comuni di Forlì (32,1%) e Cesena (21,2%), ossia nei “Grandi centri urbani”; buona anche la presenza nei comuni di Cesenatico (9,3%), Forlimpopoli (2,7%) e Bertinoro (1,6%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 13,6%), e di Savignano (7,5%), San Mauro (4,4%), Gatteo (4,1%), Gambettola (2,7%) e Longiano (1,4%) (”area del Basso Rubicone”, totale 20,1%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Meldola (2,5%) (Valle del Bidente), Mercato Saraceno (1,4%) (Valle del Savio) e Castrocaro T. (1,7%) (Valle del Montone). In sintesi, il 55,9% delle imprese straniere attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 44,1% nel comprensorio di Forlì.

In merito, poi, alle nazionalità, Albania (530 imprese), Cina (370), Romania (321), Marocco (320) e Tunisia (201) rappresentano i principali Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri; in termini di incidenza percentuale, i suddetti Paesi raggiungono ben il 60,0% del totale straniero.

Le Imprese Straniere: focus provinciale Rimini

Nella provincia di Rimini, al 30 giugno 2018 si contano 4.177 imprese straniere attive che costituiscono il 12,1% del totale delle imprese attive (11,9% in regione e 10,4% a livello nazionale). Nel confronto con il 30 giugno 2017 si riscontra un aumento delle imprese straniere del 3,3%, superiore alla variazione positiva regionale (+3,0%) e nazionale (+2,4%); tale incremento risulta essere il più alto nel medio periodo (dal 2013)

I principali settori economici risultano il Commercio (1.453 imprese straniere, 34,8% sul totale delle relative imprese), le Costruzioni (1.275, 30,5%), gli Alberghi e ristoranti (431, 10,3%), l’Ind. Manifatturiera (222, 5,3%), Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (168, 4,0%) e le Altre attività di servizi (prevalentemente Servizi alla persone) (159, 3,8%); il settore con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere (sul totale delle imprese attive) è quello relativo alle Costruzioni (26,2%). Rispetto al 30/06/17, crescono le imprese straniere di tutti i principali settori: Commercio (+2,0%), Costruzioni (+2,6%), Alberghi e ristoranti (+7,2%), Manifatturiero (+2,8%), Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (+5,7%) e Altre attività di servizi (+10,4%).

Riguardo alla natura giuridica, prevalgono nettamente le imprese individuali (3.322 unità, 79,5% del totale delle imprese straniere), seguite dalle società di capitale (484 unità, 11,6%) e società di persone (334 unità, 8,0%); le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (18,1%). In termini di variazione annua, crescono soprattutto le società di capitale (+11,0%), rispetto alle società di persone (+2,5%) e imprese individuali (+2,4%).

In un contesto di analisi per comuni ed aggregazioni territoriali, si evidenzia come più della metà delle imprese straniere provinciali si trova nel comune di Rimini (54,7%), classificato come “Grande centro urbano”; buona anche la presenza nei comuni di Riccione (9,6%), Bellaria (6,9%), Santarcangelo di R. (3,8%) e Coriano (1,8%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 22,0%), e di Cattolica (5,3%), Misano A. (3,8%) e San Giovanni In M. (1,8%) (”area del Basso Conca”, totale 10,9%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Morciano (2,1%) e San Clemente (1,5%) (Valconca), Verucchio (2,0%) e Novafeltria (1,5%) (Valmarecchia).

In merito, poi, alle nazionalità, Albania (620 imprese), Romania (345), Bangladesh (342), Cina (312) e Marocco (163) rappresentano i principali Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri; in termini di incidenza percentuale, i suddetti Paesi raggiungono ben il 53,6% del totale straniero.

NO COMMENTS

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version