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NOVITA’ PERMESSI LEGGE 104

L'esperto Ottavio Righini

Ricordiamo che la Legge 104 regola i permessi per chi assiste un familiare con handicap grave. Fino a poche settimane fa solo una persona della famiglia del disabile aveva diritto a richiedere i giorni di permesso previsti dalla legge suddetta. L’Inps con una sua comunicazione ha riconosciuto a più familiari della famiglia di usufruire dei benefici previsti.

Pertanto la nuova norma prevede che una stessa persona con handicap potrà essere assistita da diversi componenti la famiglia che potranno presentare domanda per la fruizione dei 3 giorni di permesso.

Il decreto legislativo recepisce una direttiva europea, e così viene eliminato il referente unico dell’assistenza in base al quale, ad esclusione dei genitori, non poteva essere riconosciuta a più di un lavoratore dipendente l’opportunità di usufruire di giorni di permesso per l’assistenza alla stessa persona in condizione di disabilità grave. La nuova formulazione dell’art. 33, comma 3, della legge 104/1992 stabilisce che, fermo restando il limite complessivo di tre giorni, per l’assistenza alla stessa persona disabilità, il diritto può essere riconosciuto, su apposita richiesta, a più soggetti fra quelli aventi diritto, che possono fruirne alternativamente tra di loro. Viene introdotto il c.d. “convivente di fatto” tra i soggetti prioritariamente dal legislatore ai fini della concessione del congedo in parola, in via alternativa e al pari del coniuge e della parte dell’unione civile; si stabilisce che il congedo in esame spetta anche nel caso in cui la convivenza, qualora normativamente prevista, sia stata instaurata successivamente alla richiesta di congedo.

Quindi il nuovo ordine di priorità per la funzione sarà il seguente: 1- Coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, il convivente della persona disabile in situazione di gravità. 2 – Il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile. 3 – Uno dei figli conviventi del disabile. 4 – Uno dei fratelli, sorelle. 5 – Parente o affine entro il terzo grado convivente .

E’ possibile fin da metà agosto scorso richiedere all’Inps i permessi di congedo. Per evitare errori o perdite di tempo è consigliabile effettuare le richiesta con l’assistenza di un Patronato come 50&più presente con i propri uffici presso tutte le sedi italiane della Confcommercio.

Ottavio  Righini

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