Una recente nota dell’Inps informa che a partire dal 1° gennaio di quest’anno l’assegno sociale, che sostituisce la pensione di inabilità civile, il requisito anagrafico è aumentato di 5 mesi. Pertanto l’età richiesta per poter accedere alla prestazione sarà di 67 anni, contro i 66 anni e 7 mesi validi fino alla fine dell’anno scorso.
Lo stabilisce la legge istitutiva che stabiliva un requisito anagrafico di anni 65 aggiornabile ogni tre anni. Ne deriva pertanto che a partire da questo primo gennaio 2019, la pensione di inabilità civile e l’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali, nonché la pensione non reversibile ai sordi, saranno concesse, a seguito del riconoscimento dei requisiti sanitari e di reddito, ai soggetti di età non inferiore ai 18 anni fino al compimento dei 67 anni. L’Inps precisa inoltre che chi compie l’età prevista della normativa attualmente vigente entro il 31 dicembre 2018, a prescindere dalla data di presentazione dell’istanza di assegno sociale è da considerare “ultrasessantacinquenne”. Queste persone possono presentare domanda di assegno sociale da quest’anno per non avendo ancora compiuto i 67 anni previsti.
L’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a seguito di domanda, dedicata ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste. Fin dal 1996 l’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale. L’importo dell’assegno è di 453 euro per 13 mensilità; il limite di reddito nell’anno scorso era di 5.889 euro annui per i singoli e per i coniugati era di 11.778 euro. Per quest’anno gli importi cresceranno, per l’inflazione, dell’1,1%. L’assegno non è soggetto a trattenuta Irpef. La domanda deve essere presentata online all’Inps ( consigliabile rivolgersi ad un Patronato che svolgerà le incombenze gratuitamente).
L’assegno non è reversibile ai familiari superstiti ed è in esportabile, cioè non è pagabile all’estero, se il soggiorno fuori dai confine supererà i 30 giorni verrà sospeso, se supererà un anno verrà revocato. L’assegno sociale è considerata prestazione provvisoria ed il possesso di tutti i requisiti necessari sono verificati ogni anno.
Ottavio Righini








