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PENSIONE QUOTA 102

Ottavio Righini

L’INPS ha dato notizie su quanto riguarda la PENSIONE QUOTA 102, così come previsto dalla ultima Legge di Bilancio. Ne potranno beneficiare coloro che al 31 dicembre 2022 avranno una età anagrafica di almeno 64 anni ed un’anzianità contributiva minima di 38 anni. Il diritto maturato alla data suddetta può essere fatto valere anche successivamente a tale data, utile per il conseguimento della pensione.

Per quanto sopra sarà possibile: cumulare per intero i periodi assicurativi versati o accreditati presso due o più forme di assicurazione obbligatoria, gestite dall’INPS; è vietato cumulare con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli da lavoro autonomo occasiona le nel limite massimo di 5mila euro lordi l’anno.

Pertanto ai fini del raggiungimento dei 38 anni di contributi rimane valida la contribuzione accreditata a qualsiasi titolo ( obbligatoria, volontaria, da riscatto, figurativa). Per i dipendenti del settore privato, resta in vigore il possesso di almeno 35 anni di contribuzione ad esclusione dei periodi di disoccupazione e/o malattia. E’ possibile cumulare gratuitamente tutti i periodi contributivi presenti nelle gestioni INPS ( per esempio, settore pubblico, gestione separata) con la sola eccezioni delle Casse Professionali, per le quali occorre presentare domanda di ricongiunzione. In merito alla contribuzione INPGI si dovranno attendere ulteriori dettagli.

Il trattamento pensionistico decorre trascorsi i seguenti termini: 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti per i lavoratori non di Pubbliche Amministrazione, poiché per questi la maturazione avverrà dopo 6 mesi.

Attenzione: la PENSIONE QUOTA 102 non è cumulabile con  i redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa, svolta anche all’estero, salvo i redditi da lavoro autonomo occasionale ( massimo 5mila annui lordi), la non cumulabilità vale per il periodo che va dalla data di decorrenza della pensione e la data di maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. La produzione di redditi da lavoro comporta la sospensione del trattamento previsto dalla pensione che stiamo descrivendo.

Esistono poi dei piccoli particolari personali che si potranno verificare visitando un Patronato, che potrà preparare anche la domanda di pensione, come per esempio 50&più presente coi propri uffici presso le sedi della Confcommercio di ogni città italiana.

Ottavio Righini

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