Non ci sono ancora sicurezze, con il sistema pensionistico non è mai detta l’ultima parola, ma tentiamo di anticipare quanto abbiamo potuto capire fino ad oggi su quello che ci riserverà in materia di pensione il prossimo anno.

Partiamo dalle rivalutazioni dovute per legge, ma negli ultimi anni tagliate per moltissimi pensionati, viste le manifestazioni di tutti i Sindacati di rappresentanza potremmo avere qualche sorpresa positiva. Ma attenzione si tratterà comunque di pochi euro al mese. Sarebbe meglio di niente!

Mentre per coloro che aspettano le migliori opportunità per ottenere il sospirato assegno pensionistico ad ogni inizio mese, stanno guardando con interesse a queste possibilità: Ape sociale, Opzione donna, Quota 100.

APE SOCIALE. Come previsto nel disegno di legge di Bilancio si prevede una proroga di un anno della sperimentazione dell’Ape Sociale fino al 31 dicembre 2020. Destinatari e meccanismi rimangono immutati con l’indennità a carico dello Stato erogata dall’Inps a coloro che maturano i requisiti di età ( 63 anni entro l’anno 2020) e rientri in una delle categorie previste dalla norma, cioè: disoccupati che da tre mesi abbiano esaurito la prestazione di disoccupazione, i lavoratori che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado con disabilità grave, i lavoratori affetti da riduzione della capacità lavorativa almeno pari al 74%, i lavoratori che da almeno sei degli ultimi sette annidi lavoro svolgano professioni difficoltose previste dalla normativa ( sono 15). Per i primi tre casi è richiesta un’anzianità contributiva di almeno 30 anni, per la quarta 36 anni. Da più parti si ritiene che l’Ape Sociale possa diventare una prassi normale nei prossimi anni.

OPZIONE DONNA. Anche questa possibilità al momento si avvale della proroga di un anno. I requisiti dovranno essere maturati entro il 31 dicembre 2019. Vale a dire un’anzianità contributiva di almeno 35 anni ed un’età minima di 58 anni per le dipendenti e di 39 anni per le autonome. Possibilità di una finestra mobile di 12 mesi per le dipendenti e di 18 mesi per le lavoratrici autonome. Si tenga cono che il conteggio dell’assegno di pensione avverrà con il metodo contributivo.

QUOTA 100. E’ quasi certo anche per il 2020 la stessa struttura passata, 62 anni di età e 38 anni di contributi ( la somma fa 100), e come già previsto questa agevolazione avrà definitivamente termine alla fine del 2021. Pare che comunque il ricorso a questa agevolazione abbia convinto un numero minore di lavoratori rispetto alle previsioni. Alla fine di settembre di quest’anno erano circa 180mila le richieste accettate, un numero decisamente più basso rispetto alle quasi 300mila previste. Ciò prevede un costo molto inferiore del previsto, circa tre miliardi nel prossimo anno. Che saranno usati per………

Ottavio Righini

Previous articleCusercoli: I ‘Volti della donna’ nelle poesie di Emma Serpa
Next articleMatteo Ferrari è il nuovo Campione del mondo di MotoE, il ringraziamento del Comune di Rimini

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.