La pensione di reversibilità è una prestazione legata al reddito, pertanto è necessario il controllo dei propri redditi percepiti nell’anno di decorrenza e successivi e verificare se si possiede un reddito al di sotto del limite che consente di ottenere la quota intera pari al 60% della pensione del defunto.
Se il superstite ha un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo ( oggi pari a 567,94 quindi tre volte pari a 1.703,32) INPS la quota spettante può ridursi fino al 45% e maggiore sarà il reddito del superstite minore sarà la quota di reversibilità spettante, che potrebbe diminuire fino al 30% se il reddito supera di cinque volte il trattamento minimo ( pari a 2.839,70 euro).
Anche quest’anno sono in corso di svolgimento i controlli dell’INPS sulle pensioni di reversibilità, in questo momento su quelle pagate per il mese di maggio. Sono in corso i controlli per l’anno 2020, in caso di incongruenza degli importi maggiori del dovuto, vi sarà un recupero automatico sulle pensioni del mese di agosto 2023.
L’INPS conferma che la verifica a maggio 2023 tenendo conto anche della sentenza 162/2022 della Corte costituzionale, nella parte in cui, nell’ipotesi di cumulo della pensione di reversibilità con altri redditi aggiuntivi del beneficiario, non prevede che la decurtazione della pensione non possa essere fatta in misura superiore alla concorrenza degli stessi redditi.
Le verifiche sono state operate sulla base dei redditi relativi alle dichiarazioni 730/CU/Redditi 2020 ( su anno 2019) e del casellario centrale degli anni 2019 e 2020.
Ricordiamo che il recupero avviene attraverso trattenute di un quinto dell’importo complessivo della pensione, comprensiva dell’indennità integrativa speciale, al netto Irpef e in un massimo di 60 rate. Il recupero qualora non fosse sufficiente questa pensione, potrà essere effettuato su altra pensione di gestione pubblica di cui fosse titolare il debitore.
In caso di controversa si potrà contatta l’Inps, e consigliamo di farlo attraverso un Patronato, come 50&più presente coi propri uffici presso tutte le sedi di Ascom Confcommercio.
Ottavio Righini
