L’INPS ogni anno rivede le età dei pensionamenti in base alle aspettative di vita che gli pervengono dagli istituti di ricerca. Fortunatamente le aspettative di vita negli anni sono sempre aumentate, Ora però anche per colpa del Covid questo allungamento si è fermato, e, salvo cambiamenti sempre possibili, fino al 2025 non si prevedono ulteriori scostamenti Pertanto a seguito degli ultimi studi dedicati, l’Inps con una sua circolare chiarisce che a decorrere dal 1° gennaio 2023 i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi della speranza di vita non sino sono ulteriormente incrementati.
Restano immutate le pensioni di vecchiaia, anticipate, di anzianità con il sistema delle quote, e tutti gli altri casi in cui la norma prevede gli adeguamenti alle aspettative di vita. Riepilogando. Pensione di vecchiaia: 67 anni di età; Pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini ed un anno in meno per le donne.; Pensione precoci: 41 anni di contributi; Pensione di anzianità: con il sistema delle quote, almeno 36 anni di contributi e 62 anni di età e quota 98 ( vale a dire la somma dei due dati età e contribuzioni) per i lavoratori dipendenti. L’età minima sale a 63 anni e la quota a 99 per gli autonomi. Pensione in totalizzazione: con 66 anni di età e 41 anni di contributi.
Dal 1° gennaio 2025 , il requisito per la pensione di vecchiaia si dovrà adeguare alla speranza di vita come stabilito dall’apposito Decreto legge. Per quanto riguarda la pensione anticipata il requisito fino al 2025 sarà il seguente: Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026 : uomini 42 anni e dieci mesi (2.227 settimane), donne un anno in meno. Per quanto riguarda il requisito contributivo per la pensione anticipata nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2026 è fissato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e un anno in meno per le donne, in quanto non ci sono gli adeguamenti alla speranza di vita. Pensioni precoci dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026 requisito di 41 anni ( 2.132 settimane) dal 1° gennaio 2027 ad oggi sempre 41 anni in attesa di eventuale adeguamento all’aspettativa di vita.
Per i soggetti con primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996 il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia con anzianità contributiva minima di cinque anni, si perfeziona anche per il biennio 2023/24 al raggiungimento dei 71 anni. Maggiori approfondimenti si possono avere per tutti visitando un Patronato, come 50&più presente presso tutte le sedi della Confcommercio.
Ottavio Righini
