Sono in arrivo con la rata della pensione di dicembre, qualora spettanti, l’importo aggiuntivo di 154,94 euro ed il pagamento della seconda tranche della quattordicesima 2022. Questo è quanto comunicato recentemente dall’INPS, illustrando le principali caratteristiche dei due benefici.
L’importo aggiuntivo è un’erogazione supplementare alla pensione pari a 154,94 euro introdotta dalla finanziaria 2001 e riconosciuta a chi percepisce una o più pensioni con un importo complessivo non superiore al trattamento minimo e che si trovi in determinate condizioni reddituali.
Corresponsione della somma aggiuntiva per il 2022 ( quattordicesima). Con la rata di dicembre 2022 verrà effettuato il pagamento della seconda tranche della somma aggiuntiva, quattordicesima, per il 2021 con i seguenti criteri: – pensioni della gestione privata per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio ( 64 anni di età) dal primo agosto al 31 dicembre 2022 e per i soggetti titolari di pensione nel corso del 2021, al ricorrere delle ulteriori condizioni richieste; – pensioni della gestione pubblica, per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio ( età di 64 anni) dal primo luglio al 31 dicembre 2022 e per i soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2022, al ricorrere delle ulteriori condizioni richieste.
Esclusioni Il bonus non è previsto inoltre per alcuni trattamenti previdenziali e assistenziali erogati dall’INPS. Eccoli: pensione di invalidità civile, pensione sociale, assegno sociale, rendita facoltativa di vecchiaia, rendita facoltativa di inabilità, pensioni di vecchiaia e di invalidità a favore delle casalinghe, assegni di esodo, isopensione. Pertanto sulla rata di dicembre 2022 verrà corrisposto, per le pensioni delle gestioni private e dello spettacolo e sportivi professionisti, l’importo aggiuntivo di 154,94 euro introdotto nel 2001, per i titolari di pensioni il cui importo complessivo non superi il trattamento minimo ed i cui redditi soddisfino le condizioni previste: reddito personale per l’anno in corso non superiore a 10.043,87 euro per il corrente anno; importo complessivo delle pensioni inferiore a 6.695,91 euro; reddito coniugale non superiore a 20.087,73 euro per il corrente anno.
Come sempre consigliamo per coloro che credono di essere interessati a questi supplementi di recarsi presso un Patronato per gli opportuni controlli. Per esempio il Patronato 50&più che ha i propri uffici presso tutte le sedi dell’Ascom/Confcommercio.
Ottavio Righini
