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PIGNORAMENTO DELLE PENSIONI

L'esperto Ottavio Righini

Il recente Decreto Aiuti bis, convertito in legge ha introdotto il limite per il pignoramento delle pensioni elevandolo da 750 a 1000 euro.

I pensionati con debiti infatti sanno che la pensione fa parte di quei beni che possono essere assoggettati  a pignoramento da parte di un creditore. Ma sempre deve essere garantito al debitore il cosiddetto minimo vitale, che è variabile.

Quest’anno, per effetto dell’inflazione alta, di cui si tiene conto per determinare i limiti, la soglia del minimo vitale si è alzata notevolmente. Fatto positivo solo in questo caso, negativo in senso generale. 

Le novità del Decreto citato si pongono su due piani. E’ stato rivisto il limite di impignorabilità delle pensioni, collegato all’ammontare dell’assegno sociale che, invece di essere pari alla misura massima mensile dell’assegno sociale aumentato della metà è ad oggi, corrispondente al doppio della misura massima dell’assegno sociale; previsto il limite minimo in 1000 euro.

Il nuovo limite ha efficacia dal 22 settembre 2022 sui procedimenti esecutivi “pendenti”. ( S’intendono i procedimenti notificati per i quali non sia ancora stata notificata all’INPS, in qualità di terzo esecutato, l’ordinanza di assegnazione che è l’atto conclusivo dell’esecuzione forzata. Per applicare il nuovo limite, dunque non è rilevante la data di notifica dell’atto di pignoramento, ma quella dell’ordinanza di assegnazione. L’INPS precisa che la notifica dell’ordinanza di assegnazione antecedente al 22 settembre 2022 è da configurarsi come atto perfezionativo del pignoramento presso terzi anche qualora il provvedimento giudiziario sia rimasto in attesa di esecuzione alla predetta data, in forza di procedure esecutive già attive sulla pensione.

Nel caso in cui l’importo del credito precettato aumentato della metà sia stato integralmente recuperato, il rimborso sarà quantificato sempre in relazione al periodo intercorrente da ottobre 2022 fino alla scadenza del piano di recupero.

E’ facile capire che questi decreti non hanno un linguaggio di facile comprensione, ma così sono scritti e quindi raccontati, per cui consigliamo chi avesse dubbi sui propri pignoramenti, di rivolgersi ad un Patronato, come 50&più presente coi propri uffici presso tutte le sedi di Ascom Confcommercio, che gratuitamente potranno illustrare ai singoli le proprie posizioni anche in questa particolare materia.

Ottavio Righini

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