Con sentenza della Corte Costituzionale si è chiarito che: “ la revoca dei trattamenti assistenziali di cui alla disposizione oggetto di censura può concretamente comportare il rischio che il condannato, ammesso a scontare la pena in regime di detenzione domiciliare o in altro regime alternativo al carcere, poiché non a carico dell’istituto carcerario, non disponga di sufficienti mezzi per la propria sussistenza”. Poi la stessa Corte precisa: “ l’illegittimità della revoca, infatti, deriva dal pregiudizio di diritto all’assistenza per chi necessiti dei mezzi per sopravvivere, che deve essere comunque garantito a ciascun individuo, pur se colpevole di reati”.

Ne deriva che, dopo questa sentenza, l’INPS non revocherà più le prestazioni oltre a consentire la possibilità di ripristinare le prestazioni revocate o respinte a meno che non sia intervenuta la decadenza sostanziale dell’azione giudiziaria. Per quanto riguarda i condannati per mafia e terrorismo con sentenza passata in giudicato, in detenzione alternativa al carcere, hanno diritto alle prestazioni di indennità di disoccupazione, assegno sociale, pensione sociale e pensione agli invalidi civili.

Si dovrà comunque presentare domanda all’INPS per ottenere gli arretrati, a partire dalla data di revoca alla prestazione. La Corte indica anche quali sono le misure alternative al carcere, cioè affidamento in prova al servizio sociale, misure alternative per soggetti affetti da AIDS, detenzione domiciliare, liberazione anticipata, misure in tempo di emergenza epidemiologica.

Le indennità di disoccupazione, accolte e poi decadute, possono essere ripristinate, sempre che il condannato stesse scontando la pena in regime alternativo, anche quelle respinte possono essere ripresentate per un ulteriore esame. Stessa cosa per le indennità di disoccupazione agricola. Così come si potrà chiedere di ripristino della pensione sociale e dell’assegno sociale, come le prestazioni di invalidità civile.

Per un valido aiuto sarà opportuno che gli interessati si rivolgano ad un Patronato, come 50&più, presente coi propri uffici presso tutte le sedi di Confcommercio, per l’esame delle pratiche e per formulare correttamente le domande all’INPS.

Ottavio Righini

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