In attesa che il Governao decida sulle nuove pensioni, non senza difficoltà per le diverse visioni su questo importantissimo tema che prima o poi tocca tutti i cittadini, e con la previsione che non saranno migliori di quello attuali, vediamo cosa possiamo fare in questi ultimi mesi con le vecchie regole.
Chi raggiunge i requisiti di 62 anni e 38 anni di contributi entro il 31 dicembre 2021 potrà fare domanda anche nel 2022 per Quota 100 (che per quanto si sente non sarà rinnovata, con una peggiorativa quota 102 oppure 103, o cos’altro!) e non necessariamente all’inizio dell’anno prossimo, ciò stabilito da apposito Decreto, in vigore fino dal 2019.
I prossimi saranno mesi di grande incertezza per quello che riguarda le Pensioni, e comunque rimane il fatto che coloro che matureranno il diritto entro il corrente anno avranno possibilità di decidere con un po’ di calma su cosa fare.
Il decreto che ha introdotto Quota 100, al comma 1 recita quanto segue:
Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2021 può essere esercitato anche successivamente alla predetta data, ferme restando le disposizioni del presente articolo. Il requisito di età anagrafica di cui al presente comma, non è adeguato agli incrementi alla speranza di vita di cui all’art.12 del DL 31 maggio 2010 n° 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2010 n° 122.
Seguiremo attentamente le novità che saranno introdotte dalla nuove decisioni del Governo e come sempre ve ne daremo notizia.
Coloro che vorranno approfondire questa importante opportunità di anticipare il momento del pensionamento potranno controllare la propria posizione previdenziale presso un Patronato, come 50&più presente in tutti gli uffici della Associazione Confcommercio-Ascom.
Ottavio Righini








