Alla fine del 2018 in Italia vivevano 4.4207.000 ultraottantenni. Più del doppio di quelli del 1990 quando risultavano 1.955.000. E la tendenza pare in continuo aumento, per fortuna. Sempre alle fine del 2018 i minori di 15 anni erano la metà di quelli di trenta anni or sono. A parte i problemi di bilancio degli enti erogatori delle pensioni per la lunga vita degli anziani la preoccupazione rimane quella dell’invecchiamento generale del Paese. Tutto questo per introdurre un piccolo problema che riguarda il rinnovo della patente di guida di queste pensione anziane. Non pare un ostacolo ostico, anche si ci sono alcune procedure che  dovrebbero salvaguardare sia il vecchio patentato che tutti i fruitori delle nostre strade. Se si è in buone condizioni psicofisiche non ci sono troppe difficoltà per poter continuare a guidare dopo questa età.

Il rinnovo della patente per gli ultra ottantenni avviene ogni due anni ( mentre fra i 70 e gli 80 avviene ogni tre anni) ed è sufficiente la solita visita del medico legale, e non come accadeva fino al 2012 quando il rinnovo avveniva dopo la valutazione di una apposita commissione medica. Tutto ciò in base all’art 119 del Codice della strada.

Ricordiamo che il primo rinnovo della patente di guida di tipo A e B ( motocicli e autovetture) deve essere fatto entro la data di nascita a tre anni se rinnovata entro i 79 anni e a due anni se rinnovata già da ottantenni.

Occorre una visita medica presso la sezione legale della Asl, Vigili del Fuoco, Polizia, Medici militari ed Ispettori medici delle Ferrovie della Stato. E’ possibile prenotare una visita attraverso la motorizzazione civile. Diciamo che normalmente ci si rivolge ad un’Autoscuola o ad un Ufficio ACI.

Pertanto per il rinnovo occorre presentare i seguenti documenti: carta d’identità, codice fiscale, tessera sanitaria, patente in scadenza o scaduta, due fototessere, le ricevute degli appositi versamenti previsti per il rinnovo ( costi dovuti alla Stato) oltre al pagamento dovuto per la visita medica. Complessivamente i costi sono abbastanza contenuti ed il tempo da dedicare, previo appuntamento, non troppo ampio.

Se non vi sono impedimenti di salute entro pochi settimane si entra in possesso del permesso di guida per altri due anni. Con la raccomandazione, ma non c’è bisogno di sottolinearlo, di affrontare la strada consapevoli dell’età con tutte le implicazioni che questo comporta. 

Ottavio Righini

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