Il riscatto della laurea è uno strumento che permette ai lavoratori di rendere più agevole l’accesso alla pensione riscattando gli anni passati nelle aule universitarie, ma conviene sempre?

In definitiva il lavoratore può aumentare i suoi contributi, pagando una certa somma, per aumentare gli anni di contribuzione in modo figurato, sfruttando questa opportunità.

I titoli di studio che danno questa opportunità sono: i diplomi universitari conseguiti con due o tre anni di studio, il diploma di laurea conseguito nel “vecchio ordinamento” da quattro a sei anni, diplomi di specializzazione dopo laurea di almeno due anni, dottorati di ricerca, diplomi rilasciati da Istituti di alta formazione artistica e musicale. Validità anche i titoli conseguiti all’estero.

Non sono riscattabili i periodi di fuori corso ed i periodi in cui il lavoratore sia stato contemporaneamente studente universitario e lavoratore.

La facoltà di riscatto è riconosciuta dall’Inps a tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi, per i liberi professionisti valgono regole diversa a seconda della Cassa cui si riferiscono.

Come abbiamo precisato la possibilità di aderire è onerosa ad ha dei costi, spesso piuttosto alti. Comunque la somma da versare è determinata secondo il meccanismo della cosiddetta riserva matematica, per cui le somme da versare terranno conto di diversi fattori come, età, sesso, periodo da riscattare e retribuzioni percepite. Con il metodo contributivo l’onere è calcolato applicando la relativa aliquota ( esempio per i lavoratori dipendenti è del 33%) sulla retribuzione degli 12 mesi prima della presentazione della domanda.

Una legge del 2007 ha reso accessibile la facoltà di riscatto anche agli “inoccupati”, chi non lavora al tempo della domanda, con parametro che si riferisce al reddito minimo della Gestione commercianti e artigiani. E’ inoltre possibile rateizzare il costo dell’intera operazione. Dal 2019 è in vigore un riscatto agevolato per cui il costo di un anno di riscatto è pari a 5.264, 49 euro ( 33% del reddito minimo commercianti che è di 15.953 euro) ma questa agevolazione fa riferimento unicamente a lauree di prima del 1996.

Come sempre per i non addetti ai lavori non è facile il fai da te per cui la consulenza di un Patronato è non solo consigliabile ma quasi obbligatoria. Noi conosciamo bene il Patronato 50&più con i propri uffici presso tutte le Confcommercio italiane, dove chiunque potrà avvicinarsi con grande fiducia.

Ottavio Righini

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