Come abbiamo più volte scritto sul problema delle pensioni non si è mai certi di nulla. Sono sempre lavori in corso e abbiamo certezze solo quando sono gli stessi pensionati a dover rinunciare a qualcosa. Oggi vediamo quale potrebbe essere il prossimo adeguamento, dovuto per legge, per le pensioni Inps. E’ talmente insignificante che probabilmente sarà confermato.

Dovrebbe riguardare le pensioni fino a quattro volte il minimo, cioè fino a quelle attorno ai 2mila euro mensili ( fino ad oggi per le pensioni da 1500 a 2000 euro avevano la rivalutazione del 97%!). Pertanto ci sarebbe un miglioramento e per le pensioni fino a tre volte il minimo sono stati confermati. Ma di cosa stiamo parlando? Secondo le stime dei sindacati l’aumento si attesterebbe attorno ai 6 euro… all’anno! Vale a dire circa 50 centesimi (!) al mese, forse il valore di una caramella. Un “vero scandalo” tuonano i sindacati, oppure una presa in giro, vedete voi.

Se questa è la risposta del Governo alle necessità dei pensionati che chiedono da anni di veder adeguate le loro pensioni che perdono ogni anni poter d’acquisto, siamo a cavallo! Questo non sarebbe andare incontro alle necessità dei pensionati ma un modo di umiliarli ulteriormente.

Ma sul tema delle rivalutazioni il “cantiere”è ancora aperto e, dichiarano i sindacati dei pensionati, entro il prossimo mese di aprile si dovrebbe arrivare ad una intesa. 

Che ci auguriamo decorosa.

Ottavio Righini

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