Il lavoro sempre più femminile nelle terre romagnole, questo emerge dai dati elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di commercio della Romagna (Fonte Infocamere) dove si scopre che le imprese imprenditoriali “Rosa” nell’anno 2017 nelle province di Forlì – Cesena e Rimini sono ormai una su cinque. Infatti 15.154 sono le imprese femminili attive, pari al 21,2% del totale .
Il Commercio continua ad essere il settore più “femminile”,pur registrando un calo annuo del 1,9%. Crescono, invece, le imprese femminili nei Servizi, in particolare: alle imprese (+5,9%), di informazione e comunicazione (+3,4%) e alla persona (+2,3%). Crescono le società di capitale (+3,0%). Nel confronto con il 31 dicembre 2016, si riscontra una sostanziale stabilità delle imprese femminili (-0,2%), come si rileva anche in Emilia-Romagna (+0,1%) e a livello nazionale.
Tra i principali settori economici quello del “Commercio” conta il numero più alto di imprenditrici, con 4.432 imprese (pari al 25,7% della totalità delle imprese del settore e al 29,2% di quelle femminili), anche se registra un calo su base annua dell’1,9%. In diminuzione anche le imprese femminili dell’Industria manifatturiera dell’1,0%, che conta 1.105 imprese (incidenza sul totale delle imprese del settore pari al 17,8% e sulla totalità delle imprese femminili del 7,3%), e dell’Agricoltura del 2,5% (1.957 imprese, con un’incidenza sul settore del 21,3% e sulla totalità delle imprese femminili del 12,9%). Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese è il settore, tra i principali, che è cresciuto di più, rispetto al 2016, +5,9%, con un numero di imprese femminili pari a 518 unità (incidenza sul totale delle imprese del settore pari al 26,7% e del 3,4% sul totale delle imprese femminili).
A seguire, in ordine di crescita annua: Servizi di informazione e comunicazione, con un +3,4% e 240 imprese (pari al 18,1% della totalità delle imprese del settore e del 1,6% sul totale delle imprese femminili); Attività artistiche, sportive e di divertimento, con un +2,9% e 281 imprese (incidenze pari al 17,2% sul settore e del sulla totalità delle imprese femminili); i cosiddetti Servizi alla persona (Altre attività di servizi), con un +2,3% e 1.789 imprese (segnano l’incidenza più alta di imprese femminili all’interno di un settore, pari al 54,7%, mentre l’incidenza sulla totalità delle imprese femminili è dell’11,8%) e le Attività immobiliari, con +1,6% e 1.017 imprese (incidenza nel settore del 18,6% e sul totale delle imprese femminili del 6,7%).
Stabili invece gli Alberghi e ristoranti (-0,1%), il secondo settore per numerosità, con 2.260 imprese femminili (incidenza sul totale delle imprese del settore pari al 30,3% e sul totale delle imprese femminili del 14,9%). Riguardo alla natura giuridica, la maggior parte delle imprese femminili sono imprese individuali (10.161 unità, 67,1% del totale delle imprese femminili), alle quali seguono le società di persone (2.744 unità, 18,1%) e le società di capitale (2.002 unità, 13,2%); le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (25,3%). In termini di variazione annua, è da evidenziare la crescita delle società di capitale (+3,0%) che va nella direzione di una maggior strutturazione del sistema imprenditoriale, a cui si contrappone la diminuzione sia delle imprese individuali (-0,5%) che delle società di persone (-1,8%). Riguardo alla distribuzione geografica, la maggiore concentrazione di imprese femminili si trova nei “grandi centri urbani”: per la provincia di Forlì-Cesena più della metà (il 51,3%) delle imprese femminili provinciali sono localizzate nei comuni di Forlì e di Cesena, così come nella provincia di Rimini il 43,9% si trova nella città di Rimini. Buona la presenza anche nel Comune di Riccione, pari al 12,6%).
p.p.