Molto spesso può accadere che una volta in pensione si riprenda a lavorare continuando di conseguenza il versamento dei contributi. In questi casi il pensionato può richiedere di valorizzare i versamenti fatti nel periodo posto pensionamento e con una domanda chiedere il supplemento della pensione che naturalmente va ad aggiungersi alla pensione già percepita. Pertanto tutti i versamenti fatti in tale periodo non andranno perduti ma contribuiranno ad innalzare l’assegno percepito.

Tale possibilità è riconosciuta a tutti i titolari di pensione di vecchiaia anticipata supplementare o di assegno ordinario di invalidità che continuano a lavorare.

L’importo del supplemento dipende naturalmente dai contributi versati dal pensionato. Tali contributi potrebbero essere eventualmente assorbiti dall’integrazione al minimo nel caso in cui l’assegno percepito ne abbia beneficiato. E’ utile ricordare che per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori) dopo i 65 anni di età è prevista un versamento Inps agevolato al 50%, per cui la rivalutazione di cui parliamo ne terrà conto correttamente.

E’ necessario che il pensionato faccia domanda di supplemento all’Inps con uno dei canali telematici previsti magari rivolgendosi ad un Patronato.

Ottavio Righini

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.