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Tutti i rincari del 2018 per gli italiani

In questi giorni il maggior onere aggiuntivo per gli italiani nell’anno appena cominciato sembra essere la “tassa sul sacchetto della verdura”. Ma purtroppo non è così, anche se è quello percepito come il più ingiusto. Presentato come una delle solite necessità di uniformarci all’Europa, si scoprirà subito che così non è solo. Pagamento dovuto solo sa noi e dai francese, e pare assolutamente non obbligatorio. Comunque si dovrebbe trattare di una spesa di pochi euro all’anno, anche se forse inutili allo scopo. I veri aumenti faranno sborsare a tutti noi, secondo una stima di Adusbef quasi mille euro per il solo 2018 (la somma esatta, statisticamente parlando sarebbe di 952 euro per ogni famiglia: chi pagherà meno e chi di più). Vediamoli sinteticamente questi aumenti, come detto conosciuti oggi giorno della Befana ( portatrice di doni ai buoni e carboni ai cattivi).

Pedaggi autostradali: avranno un aumento medio del 2,74% sulla rete italiana, con punti addirittura del 52% per l’Aosta- Morgex!

Bollette dell’energia elettrica: siccome sta aumentando il prezzo dell’approvvigionamento, dovremo pagare un bell’aumento di circa il 5,3%.

Bollette del gas: per gli stessi comunicati motivi aumenti quasi uguali.

Bolletta dell’acqua: aumento in questo caso non percentuale ma in cifra assoluta, 45 euro medie per ogni famiglia.

Tariffa rifiuti, cioè Tari l’unico tributo variabile, anche qui dovremmo calcolare circa 50 euro a famiglia.

Costo del carburante: sale il costo del petrolio e immediatamente sale il costo di benzina e gasolio ( poi quando il costo del greggio calerà forse chi dovrebbe se ne dimenticherà). Qui naturalmente pagherà molto di più chi viaggia molto, magari per lavoro. Ma tutti pagheremo il costo dei trasporti di merci che usiamo tutti. Ottimisticamente una media attorno a qualche centinaio di euro a famiglia.

Ticket sanitari: si attesteranno attorno ai 50 euro per famiglia, con maggiori danni per i malati e sicuramente per le persone pensionate.

Banche e Poste: adegueranno alcune tariffe, facendoci spendere mediamente circa 30 euro l’anno.

Sacchetti per verdura e frutta: a questo punto sarà il costo più insignificante, anche se il più odioso!

o.r.

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