Serata di paura, ieri, per una donna residente in Alta Valmarecchia minacciata da un uomo all’esterno di un locale pubblico del centro pennese. A segnalare il fatto è stata la stessa vittima, spaventatissima, ai militari della Stazione Carabinieri di Pennabilli che si precipitavano sul posto, non trovando però l’energumeno, un 41enne di Cesena che vedendo la donna al telefono, ben pensava di allontanarsi immediatamente sperando di riuscire a farla franca.

In base alla ricostruzione della vicenda fatta dalla vittima, tremante, e da testimoni, l’uomo era dapprima entrato nell’esercizio pubblico, con al guinzaglio un pitbull che alla vista del cane della donna, un bassotto, aveva iniziato a ringhiare. Da qui scaturiva l’inaudita aggressione verbale “a senso unico” rivolta alla donna, da parte dell’uomo, che nonostante la signora non reagisse agli insulti, rincarava la dose sempre più, minacciando di aizzare anche il suo pitbull contro di lei ed il suo bassottino.

I Carabinieri, non avendo trovato il 41enne cesenate, si dedicavano a rassicurare la donna che rifiutava la proposta di chiamare un’ambulanza ma era in un forte stato di agitazione, preoccupata soprattutto per le condizioni del suo “Fido”, certamente il suo migliore amico ma anche un cane molto speciale: gli uomini dell’Arma – al comando del Maresciallo Antonio Castaldo – apprendevano con stupore che quel bassottino (per la cronaca, a quanto sembra, affatto spaventato dal pitbull!) rappresentava per la donna un vero e proprio “salvavita” a quattro zampe, addestrato ad aiutare i diabetici ad uno stadio avanzato, come il suo.

Un cane capace di intuire il pericolo prima che esso si presenti e di dare l’allarme ogni volta che sia necessario, allertando la persona stessa, o le persone attorno, se la glicemia sta scendendo ed in questo modo, evitando le conseguenze di una crisi ipoglicemica. Un meraviglioso cane da assistenza, soprattutto di notte – riferiva la donna ai militari – quando tali crisi possono arrivare nel sonno facendo precipitare il diabetico nel coma, senza che nessuno se ne accorga.

Il Capitano Silvia Guerrini

Le indagini poste in essere dai militari della Stazione CC di Pennabilli permettevano di identificare nel 41enne cesenate C.D., già pregiudicato per altri reati, il responsabile della minaccia. “Egli veniva, pertanto, denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria” – riferisce il Comandante della Compagnia CC di Novafeltria, Capitano Silvia Guerrini – “segnalando anche l’utilizzo, a scopo intimidatorio, del suo innocente pitbull, colpevole solo di una “ringhiata” e di avere un aspetto che incute di per sé timore.”

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