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A San Marino la Dc non “regge” la Reggenza

A San Marino la Dc non “regge” la Reggenza. E’ la prima volta che succede nell’antica Repubblica che dal Governo non escano i nomi dei nuovi Capitani reggenti. Un pastrocchio che mette in luce una certa confusione e creato polemiche e dissapori. Infatti il 13 marzo scorso è stata votata la coppia indicata dalla minoranza con l’appoggio del Psd che fa parte del Governo. Si tratta di Milena Gasperoni e di Alessandro Rossi (nella foto) che saranno gli Eccellentissimi dal prossimo 1° aprile. Di certo sono persone di gran rispetto e con un gran curriculum, ma non è questo il punto un quanto i Capi di Stato, in ogni caso, saranno i Reggenti di tutti. Il fatto è che questa sorpresa inaspettata va a cambiare certi meccanismi nel Consiglio Grande e Generale. La Dc, martedì scorso, aveva presentato il nomi di Italo Righi, mentre Npr (Noi per la Repubblica) quello di Rossano Fabbri, probabilmente, quest’ultimo, inviso al Psd, partito in maggioranza, che ha votato la coppia proposta dall’opposizione. A questo punto si è scatenato il putiferio, con la Dc attaccata da Destra e Sinistra. Quello che è accaduto andrà ora a cambiare lo scenario del quadro delle alleanze per le prossime elezioni. Gli elettori della Dc non hanno tollerato quello che è successo. E ora per la Democrazia Cristiana sarà difficile che possa governare fino a fine mandato col rischio di andare in minoranza.

CHI SONO I NUOVI CAPITANI REGGENTI

ALESSANDRO ROSSI è al suo secondo incarico nella Suprema Magistratura. La prima volta nel 2007. Nato il 10 agosto del 1967, si laurea in Ingegneria Elettronica all’Università di Bologna, e sviluppa la sua carriera professionale nell’ Information Technology. Imprenditore, fonda una società che opera nel campo della conformità normativa, attraverso l’utilizzo delle applicazioni informatiche. Dal 2020 è Vice Presidente di San Marino Innovation. Dal 2006 al 2009 ricopre l’incarico di Vice Presidente della Commissione sull’immigrazione e i rifugiati della Assemblea parlamentare del Consiglio di Europa. È consigliere dal 1998 al 2013, viene rieletto nel 2023. Fa parte del gruppo misto di opposizione Demos, del quale è Vice Presidente.

Da sempre impegnato nell’aggregazione delle forze riformiste, progressiste e movimentiste. Lunga militanza nella difesa dei diritti umani è promotore della abrogazione dell’articolo 274del codice penale di San Marino che puniva gli omosessuali che destano pubblico scandalo commettendo atti di libidine Firma, durante la sua prima Reggenza, la legge elettorale che imponeva a partiti e movimenti di aggregarsi in coalizione prima delle votazioni. E’ attualmente membro delle Commissioni Esteri e Finanza.

MILENA GASPERONI, nata il 23 settembre del 1961, maturità classica, si laurea in Giurisprudenza all’ Università di Bologna. Notaio ed avvocato, ha una solida carriera dirigenziale alle spalle. Inizia la sua attività professionale negli anni ’90, al Polo scientifico e tecnologico dell’Emilia Romagna. Rientra in Repubblica, dal 1995 al 2003, è nominata dirigente dell’Ufficio programmazione economica ed elaborazione dati e statistica. Nel 2004 viene distaccata al Dipartimento Affari Esteri per seguire gli organismi internazionali, in particolare il Fondo monetario. Dal 2005 al 2012 ricopre l’incarico di Direttore dell’Ufficio del Lavoro. Negli anni ha collaborato alla stesura di vari progetti di legge: da quello sui marchi e brevetti, alla norma che disciplina il mercato del lavoro. Dal 2012 al 2023 è Direttore del Centro di formazione professionale. Dal 2023 è alla seconda esperienza in Consiglio come membro di Npr, in quota Psd. La prima elezione risale al 2015. Milena Gasperoni è membro delle Commissioni Affari Costituzionali ed Istituzionali e Finanze. E’ nel Consiglio Grande e Generale dallo scorso fine ottobre al posto del dimissionario Giacomo Simoncini.

 

 

 

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