Trentaquattro anni, rumeno ma domiciliato a Rimini, è stato protagonista di un fatto singolare e violento. Mentre ieri sera viaggiava alla guida di un furgone Iveco 35 a Lido di Classe, insieme ad un altro connazionale 21enne e anch’egli residente a Rimini, lungo via Verazzano, è stato fermato dai carabinieri di Cervia-Milano Marittima per un controllo e, mentre il giovane non esitava ad esibire i documenti, lui si è rifiutato di mostrare il suo.
Ma non solo. Il romeno ha iniziato ad inveire contro i militari offendendoli, tanto che questi hanno dovuto richiedere l’intervento di due colleghi, ma anche questo non è servito a calmarlo, anzi, il suo comportamento è diventato sempre più offensivo. A quel punto i carabinieri l’hanno portato in caserma dove, invece di quietarsi, il 35enne dalle imprecazioni è passato ai fatti scagliandosi contro i militari a calci e morsi.
Risultato: lui è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, un carabiniere, colpito da un calcio, ha subito un trauma giudicato guaribile in 5 giorni, e un brigadiere, morso a un dito, è stato medicato per una profonda ferita con 7 giorni di prognosi. Inoltre, avendo rifiutato di sottoporsi al test tossicologico e alcolemico, è stato denunciato anche per questo. Il romeno, già noto alle Forze dell’ordine, è stato tenuto in camera di sicurezza e ieri mattina mattina gli sono stati convalidati gli arresti ai domiciliari.
