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Aveva un ‘museo della guerra’ in casa, arrestato nel Riminese

Aveva un arsenale storico, una specie di ‘museo della guerra’ in un magazzino del riminese. Per questo motivo un antiquario di 51 anni è stato arrestato nell’Appennino Riminese.

I carabinieri di Saludecio e Montescudo hanno infatti accertato che nel magazzino dell’uomo, B.G. classe ’69, antiquario, pregiudicato, c’era un vero e proprio “museo di guerra” situato nel tranquillo cuore della Valconca.

C’erano tre proiettili da guerra e 43 bossoli di vario calibro risalenti all’ultimo conflitto mondiale, 7 katana, le spade dei samurai giapponesi, una spada e una balestra. A niente sono valse le giustificazioni di essere un collezionista, è stato arrestato per detenzione illecita e omessa denuncia di munizioni da guerra. Una pericolosissima “collezione” di armamento storico, quella detenuta dall’uomo che ha provato così a giustificare il possesso di quelle armi. Le sue inverosimili giustificazioni, però, non sono bastate ad evitare l’arresto e così sono scattate le manette con l’accusa di detenzione illecita ed omessa denuncia di munizioni da guerra (art.2 L 895/67 in relazione all.art.10 L.497/1974, art.697 c.p.), omessa denuncia di materie esplodenti (art.697 c.p.)

 

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