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Botte, sfottò, striscioni e gol: evviva il derby! Evviva il Cesena!

I bianconeri di Toscano si aggiudicano la sfida col Rimini: decide un gran gol di Prestia a pochi minuti dalla fine. E la Reggiana è avvisata…

Lo vince il Cesena di Toscano, il derby. Di misura. Ma meritatamente. Grazie a un gol del califfo Prestia (gran gara la sua) siglato quasi sui titoli di coda. Tre punti d’oro per il Cavalluccio? No, tre punti di platino. Per tante ragioni.

BOTTE E STRAFALCIONI – Il derby, come (ampiamente) previsto, comincia già prima del fischio d’inizio. Lontano dallo stadio. Pugni e cinghiate a Ponte Pietra, direttamente in strada: poteva andare peggio, ma anche – ehm ehm – meglio. Il Manuzzi? E’ una polveriera in salsa romagnola. Più di 14mila spettatori paganti, circa 2100 supporters, striscioni, cori e sfottò (politicamente scorretti, per fortuna) come se non ci fosse un domani. Tut-to mol-to bel-lo. La partita? Molto spezzettata. Troppo spezzettata. Tanto ardore agonistico. Poca qualità. Si vive di fiammate isolate, almeno nel primo tempo. Solo schermaglie nei primi dieci minuti, poi il temutissimo Vano – traversa sfiorata – fa vedere i sorci verdi a Tozzo. Al 26’ mischia in area ospite: quel paciugone di Calderoni non trova il jolly. Al 28’ lo stop di Bianchi sempre in area biancorossa è da urlo, la conclusione da dimenticare. Rimini più guardingo, Cesena più propositivo. Ma Corazza, al 35’, si mangia un gol (quasi) fatto.

INFARTI E STRISCIONI – Ad inizio ripresa il Rimini rischia di combinare la frittata (leggasi autogol): Galeotti è reattivo. Portiere biancorosso sul pezzo anche al 67’, in occasione del colpo di testa sferrato da Corazza.  Tre minuti dopo occasionissima della Gaburro-band: il diagonale di Santini si perde a lato di un nulla. Brividi. Brividi veri. E, mi sa, pure qualche infarto fulminante sugli…spalti. Tozzo al 75’ dice no a Gabbianelli. Il Cesena pare ora in apnea. Ma al minuto ottantaquattro arriva il gol che squassa la Curva Mare. E che decide il derby. A firmarlo è, in semi-rovesciata, il bomber per un giorno Prestia. Arriva l’assedio (finale) riminese. Ma il Cavalluccio (che, in attesa di vedere cosa combinerà alle 17.30 la Reggiana con il Siena, si porta a -2 dalla vetta) non rischia nulla. Prima di chiudere, nota di merito per due striscioni. Il primo, apparso sul fronte riminese, recitava ‘Vi credete il centro della Romagna, siete solo il Romagna Centro’. Il secondo, che ha fatto capolino sul versante cesenate, diceva ‘Riminese Scalabrelli’. Applausi. Fragorosi.

Flavio Bertozzi

 

CESENA-RIMINI 1-0

CESENA (3-5-2): Tozzo 6,5; Ciofi 6,5, Prestia 7,5, Mercadante 6; Zecca 6 (20′ st Adamo 6,5), Brambilla 6, De Rose 6,5, Bianchi 6 (36′ st Chiarello 6,5), Calderoni 5 (36′ st Coccolo ng); Ferrante 5,5 (21′ st S. Shpendi 6,5); Corazza 6,5. A disp.: Minelli, Lewis, Bumbu, Celiento, Udoh, C. Shpendi, Pieraccini, Francesconi, Lepri. All.: Toscano 6,5.

RIMINI (4-3-3): Galeotti 6,5; Tofanari 5,5 (47′ st Laverone sv), Panelli 5,5, Allievi 5, Regini 5,5 (47′ st Piscitella sv); Delcarro 6, Tanasa 6 (43′ st Eyango sv), Matteo Rossetti 6 (43′ st Sereni sv); Santini 5,5, Vano 6 (13′ st Mattia Rossetti 5,5), Gabbianelli 6. A disp.: Zaccagno, Haveri, Pasa, Tonelli, Gigli, Acquistapace, Rosso, Accursi, Pietrangeli, De Rinaldis. All.: Gaburro 6.

ARBITRO: Perri di Roma 6,5.

RETI: 39′ st Prestia.

NOTE: Ammoniti Matteo Rossetti (R), Vano (R), mister Toscano (C), Regini (R)

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