È stato raggiunto oggi l’accordo sindacale sugli esuberi in Cassa di risparmio di Rimini, che si aggiunge a quello sottoscritto lo scorso 20 ottobre in Cassa di risparmio di San Miniato.
Le intese sono propedeutiche all’ingresso delle due banche nel Gruppo Cariparma Credit Agricole, che aveva posto la sottoscrizione degli accordi come condizione per il buon esito dell’operazione di salvataggio dei due istituti.

“Già nel dicembre 2016 Carim aveva aperto la procedura di gestione degli esuberi e come FABI avevamo dichiarato che avremmo discusso della questione soltanto davanti ad una chiara prospettiva industriale. Abbiamo rispettato quello che abbiamo detto un anno fa, come dimostra questo accordo che prevede uscite solo su base volontaria e incentivata. Ora ci auguriamo che possa avviarsi un percorso che valorizzi i tanti sacrifici fatti in questi anni dai lavoratori, preservando l’attenzione per la presenza dei due istituti nei territori di riferimento”, commenta Mattia Pari, Segretario provinciale FABI Rimini.

In base agli accordi, sono previsti 243 esodi solo su base volontaria e incentivata, con permanenza massima di 80 mesi sul Fondo di Solidarietà, di cui 147 in San Miniato entro il 2019 e 96 in Banca Carim entro il 2023, e l’assunzione a tempo indeterminato di tutti gli apprendisti in organico nelle due banche.

È stato, inoltre, concordato il mantenimento delle polizze sanitarie aziendali, nonché i contributi per i lavoratori con figli portatori di handicap e la proroga dei rispettivi contratti integrativi fino al 2019.

Non sono state, infine, previste giornate di solidarietà ed è stata manifestata la volontà di attivare nuovi percorsi formativi rivolti a coloro che sostituiranno i lavoratori andati in esodo in entrambi gli istituti.

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