25 Novembre 2023
E’ atterrato a Venezia il Falcon 900 con a bordo Filippo Turetta. L’aereo era partito dall’aeroporto di Francoforte regolarmente intorno alle 10:45. Era atteso alle 12:30 ma, secondo quanto riferiscono fonti accreditate, grazie al favore del vento è arrivato prima del previsto. A bordo il personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Lo Scip ha infatti supportato l’attività di ricerca di Turetta, infatti nelle more dell’emanazione del Mae da parte della competente Autorità Giudiziaria ha inserito nel Sistema d’Informazione Schengen-Sis Turetta come persona da rintracciare e l’autovettura come veicolo da sorvegliare. Proprio queste attività hanno consentito di avere due ulteriori rilevamenti della targa in Austria di poco oltre il confine italiano. A Filippo Turetta sarà notificata dalla Polaria l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Polizia tedesca: “Turetta calmo e molto cooperativo”
Filippo Turetta “era molto calmo e molto cooperativo” al momento della consegna alle autorità italiane per l’estradizione in Italia. Lo ha detto a LaPresse, Joerg Martienssen, portavoce della polizia aeroportuale di Francoforte sul Meno. “Nel tragitto per l’aeroporto, il cittadino italiano indossava le manette”, ha spiegato ancora il portavoce, “ma al suo arrivo allo scalo di Francoforte è stato particolarmente cooperativo e non è stato necessario tenerle”.
Papà Giulia posta fiocco rosso: “Parlate e denunciate”
“Parlate, denunciate, fidatevi!”. E’ il messaggio pubblicato sui suoi profili Instagram e Facebook da Gino Cecchettin. Il papà di Giulia ha pubblicato l’immagine del fiocco rosso, simbolo della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra oggi, 25 novembre.
Caso Cecchettin, legale sorella Giulia: “Per Turetta aggravante motivi abietti”
Filippo Turetta “è un uomo senza empatia, che ha lucidamente eliminato la sua ex per punirla da quello che lui ha considerato un atto di insubordinazione subito, poiché, ormai, la nostra Giulia non rispondeva più alle sue aspettative. Lavoreremo, affinché, la Procura prima e i Giudici poi, riconoscano a carico del Turetta l’aggravante del ‘motivo abietto’“. Così in una nota Nicodemo Gentile, legale di fiducia di Elena Cecchettin, sorella di Giulia. Da Turetta, “nessuna gelosia ma solo spirito punitivo”, afferma l’avvocato che è anche il presidente di Penelope, associazione che si occupa di persone scomparse. “Turpe è la causale dell’omicidio e spregevole è tutta la condotta complessiva. La laurea di Giulia, ha costituito il punto di rottura, di non ritorno, infatti, questo traguardo della ragazza avrebbe reso Filippo sempre più piccolo e comportato il definitivo distacco della giovane, pronta a svoltare pagina anche nel mondo delle sue relazioni”.
Le donne “devono smettere di fare ‘le curatrici’ di uomini affetti da analfabetismo emotivo – prosegue la nota di Gentile -, devono pensare a loro e alle prime avvisaglie di comportamenti abnormi e morbosi da parte del partner, uscire in modo definitivo da dinamiche di controllo militare, comportamenti intrusivi e molesti anche quando non si usano le mani. Il sacrificio della nostra Giulia, non può essere sprecato ma deve servire a creare nuove consapevolezze tra i giovani, nelle famiglie, nelle scuole e magari salvare altre donne dagli attacchi e dai ricatti dei manipolatori affettivi”. https://www.lapresse.it/cronaca/2023/11/25/caso-cecchettin-legale-sorella-giulia-per-turetta-aggravante-motivi-abietti/
