Tante segnalazioni, nessuna pista attendibile. La scomparsa del ventunenne Alessandro Venturelli di Sassuolo, avvenuta il 5 dicembre dell’anno scorso, resta avvolta nel mistero. Cinque mesi di ricerche, accompagnate da molte segnalazioni della possibile presenza del ragazzo in varie parti del paese, per ora non hanno dato risultati. Della scomparsa di Alessandro si è parlato in diretta su Life is Life Network. Accanto a Paolo Montanari, conduttore della trasmissione, l’avvocato Barbara Iannuccelli e la dottoressa Maria Rosaria Palmigiano, psicologa psicoterapeuta.
Tra le varie ipotesi seguite dagli inquirenti, sempre più accreditata quella del coinvolgimento di una psicosetta. Approfondiamo l’argomento con la dottoressa Palmigiano.
Dott.ssa Palmigiano, esattamente cosa si intende per psicosetta?
< Si tratta di una realtà molto più diffusa di quanto non si creda e incappare in questa rete non è così difficile. Si presentano spesso come centri per il potenziamento della propria anima, per il miglioramento del sé, o per far ritrovare la spiritualità perduta. In realtà nascondono dinamiche di soggiogamento psicologico.
Sono gruppi in cui vengono utilizzate varie tecniche di condizionamento e di manipolazione mentale e chi vi entra ovviamente non lo sa, credendo di essere all’interno di un gruppo di crescita personale.>
Chi può cadere in questa trappola?
< Persone normali, che studiano, lavorano, con una vita normalissima. L’unico distinguo che possiamo fare è che si tratti o di persone che si trovano in un momento particolare della loro vita, a seguito di un evento che li ha destabilizzati da un punto di vista psicologico o che sono alla ricerca di se stessi. Donne e uomini che avrebbero bisogno di un sostegno psicologico e invece incontrano questi manipolatori abilissimi, fin dal primissimo incontro, nel far rimanere la persona sempre più invischiata nella rete, entrando da subito in sintonia con lei.
Nella vicenda di Alessandro oggi si indaga per sequestro di persona e non più per allontanamento volontario e questo sta permettendo un’indagine investigativa di altro tipo.
Speriamo davvero di ritrovare al più presto Alessandro e restituirlo alla sua famiglia. Non si può scomparire così nel nulla.>




















