Fruttivendolo. Sì, fruttivendolo. Dispensatore di fruttosio e vitamine. Ma anche filosofo di strada. Poeta. Showman. Imbonitore. Distillatore di aforismi preziosi e di gossip croccanti (anche) a luci rosse. Padre confessore. Soprattutto padre confessore. A Gatteo a Mare, Maurizio ‘Cocco’ Abbondanza, è un’istituzione. Una vera istituzione. Una certezza. Sabato prossimo, però, dopo quasi sessant’anni di attività, la sua piccola bottega di frutta e verdura ubicata a Gatteo a Mare nella centralissima via Gramsci, spegnerà le luci. Per sempre. Mandando a puttane un altro grande (e prezioso) pezzo di storia di questa piccola località marittima che – a suon di banglamarket, di negozi ‘targati’ Pakistan e di altre oscenità al gusto di globalizzazione selvaggia – già da tanto (troppo) tempo ha perso la sua identità. “Lascio per motivi prettamente anagrafici – dice proprio Maurizio Abbondanza – ma anche perché, oggi come oggi, tra mancanza di parcheggi e ostruzionismi vari, è sempre più difficile fare commercio in questi piccoli paesini turistici. Ai miei clienti più affezionati fatemi rivolgere un grosso abbraccio: grazie a voi, questi quasi sessant’anni di attività, sono volati via leggeri. A tutti coloro che invece storcono il naso dinnanzi alla chiusura della mia bottega, fatemi dire una cosa: se volete i negozi aperti, dovete anche frequentarli…”. Elementare, Watson! Pardon: elementare, Cocco! (Flavio Bertozzi)
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