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Chiude l’unica banca del paese, scatta la protesta a Perticara

Perticara

Preoccupazione e rabbia a Perticara dopo l’annuncio della chiusura dell’unico istituto di credito del paese. Un paese di circa mille abitanti in Comune di Novafeltria a 650 metri sul livello del mare che dal 15 agosto del 2009 è passato dalla Regione Marche alla Regione Emilia Romagna. C’è mobilitazione in paese. La filiale della ex Banca Marche assorbita dal Gruppo Ubi chiuderà i battenti. Anche sulla pagina Facebook del paese “PERTICARA” corre la protesta con un messaggio che pubblichiamo: 

Nella giornata di ieri, lunedì 27 agosto 2018, i cittadini di Perticara e non solo, sono stati scossi da una notizia che ha lasciato, al momento, rabbia e delusione: LA CHIUSURA ENTRO FINE ANNO DELLA DELLA FILIALE DI PERTICARA DELL BANCA, ora passata sotto dipendenze del maxi gruppo UBI, a seguito del recente Crack di Banca Marche. La nostra storica filiale, che da servizio a tutta la comunità Perticarese, alle relative aziende locali e che ha sempre servito anche tanti utenti della vicina valle del Savio, per colpa di politiche di tagli e accentramento dei servizi chiuderà quindi i battenti e dirotterà tutti i clienti nella filiale di Novafeltria. Ora ci si aspetta però una presa di posizione da parte delle istituzioni locali e rappresentanti del luogo affinchè questa decisione possa essere riformulata quanto meno nel modus operandi; la comunità di Perticara non ha necessità che esista una filiale autonoma ma ha assolutamente bisogno che il servizio venga mantenuto anche solo con un semplice mini sportello e un bancomat come già succede in diverse località limitrofe, anche perché crediamo che Perticara ancora abbia ampiamente i margini per avere diritto al servizio. In un paese piccolo di un migliaio di abitanti, la Banca, così come la Posta, così come la scuola, così come il Dottore e l’alimentari, fa parte di quel servizio fondamentale che è impossibile privarsene, per quanto riguarda la Banca poi, come Posta e Dottore non è proprio pensabile soprattutto per le persone anziane che si spostano a piedi e hanno bisogno del rapporto umano.
TUTTA LA COMUNITA’ QUINDI ORA CONFIDA NELLE ISTUTUZIONI LOCALI AFFINCHE’ POSSANO FARE E DARE IL MASSIMO PER EVITARE DI PRIVARSI COMPLETAMENTE DEL SERVIZIO MA, QUANTO MENO, COME DETTO SOPRA, MANTENERLO CON UNA FORMULA DIFFERENTE.
CHIUNQUE INOLTRE VOGLIA METTERE IN CAMPO SIT-IN DI PROTESTA, OVVIAMENTE REGOLARI E NON VIOLENTI, E’ SICURAMENTE BEN ACCETTO.

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