6 Luglio 2023
“Gianni Agnelli, in arte l’Avvocato” si aggiudica il Globo d’Oro 2023 come miglior documentario. “Questo è il riconoscimento più importante che abbiamo ricevuto noi. Da quattro anni abbiamo investito sulla parte televisiva, è il primo premio per un documentario importante. Importante perché vi sono legato personalmente. Ho vissuto con l’Avvocato, l’ho conosciuto molto bene e lo chiamavo Giovanni a differenza degli altri che lo chiamavano Gianni o l’Avvocato ” racconta il fondatore e presidente di LaPresse Marco Durante che ha prodotto il docufilm. L’opera su Gianni Agnelli, per 50 anni protagonista della vita economica e sociale italiana e non solo, è stata realizzata a vent’anni dalla scomparsa dell’Avvocato e traccia un ritratto privato e inedito di una vita densa e ricca (dalla partecipazione alla Seconda guerra mondiale alla dolce vita in Costa Azzurra, dalla presa del comando in azienda alla sfida al terrorismo con la decisione di non andarsene da Torino) che fa luce sulla dimensione personale e intima di Gianni Agnelli grazie alle testimonianze originali di familiari, amici, collaboratori, storici, operai e giornalisti.

“Grazie a Marco Durante che con LaPresse mi ha avvicinato a questo progetto, ha conosciuto per tanti anni l’avvocato Agnelli, e grazie a Rai Documentari. È stata un’occasione per me di riconoscere e costruire una storia partendo da un personaggio che aveva sfumature di tutti i tipi. La cosa bella è raccontare l’umanità di questo personaggio e per questo ho ringraziato uomini e anche donne, in particolare Ginevra Elkann e tutta la famiglia Elkann che ci hanno regalato con generosità tante cose sulla storia del loro nonno. Lo dedichiamo a tutte le donne, all’umanità delle persone che ci raccontano la loro storia“, ha dichiarato il regista Imbucci dal palco della premiazione.
Il ritratto cinematografico dell’Avvocato si aggiudica la statuetta nella serata che l’Associazione della Stampa Estera in Italia dedica ogni anno al cinema italiano. A ritirare il premio a Villa Massimo il regista Emanuele Imbucci che condivide il palco con giganti del mondo del cinema italiano e internazionale come John Malkovich e Marco Bellocchio. “Sono felice perché questo premio non va a me ma va a LaPresse. Non c’è giorno, mese o anno che non facciamo un passo in avanti. Questo non viene da me ma dalla macchina che abbiamo creato” dice Durante. “A chi dedico questo premio? All’Avvocato Agnelli. Senza di lui non sarei quello che sono. Se non avessi conosciuto Donna Marella non avrei imparato l’educazione. Se non avessi incontrato l’Avvocato non sarei la persona che sono adesso”. Video al link: https://www.lapresse.it/spettacoli/2023/07/06/cinema-globo-doro-al-docufilm-su-gianni-agnelli-prodotto-da-marco-durante/