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Commerciante insospettabile con un arsenale di armi in casa

Mitragliatrici, armi da guerra, fucili, pistole, silenziatori e munizioni da guerra in un casolare alla periferia di Lugo

I carabinieri della stazione di San Lorenzo di Lugo avevano un sospetto, suffragato da indizi, che in quel casolare alla periferia di Lugo potessero esserci delle armi detenute illegalmente. Anche se in quella casa ci abitava un insospettabile, un commerciante di 57 anni e dalla sua famiglia. Seguendo la loro traccia i militari dell’arma nella notte fra mercoledì e giovedì scorsi hanno preso l’iniziativa di una perquisizione dell’abitazione.

La perquisizione è stata approfondita: tutti ivani della casa, dal piano terra alla soffitta. E non inutile, in quanto hanno scoperto un ingente quantitativo di armi, più di quanto si aspettassero: una mitragliatrice MG45 di produzione tedesca che non è più in uso alle nostre forze armate; tre fucili AKM di produzione russa, non in uso presso le nostre forze armate; una mitragliatrice Sten di fabbricazione anglosassone in uso già nella seconda guerra mondiale e non più in uso; numerosi fucili, uno assemblato con silenziatore; otto pistole, di cui due con il silenziatore; tre silenziatori; pugnali; parti per l’assemblaggio di armi da guerra, munizioni da guerra, due confezioni di polvere da sparo.

Un vero e proprio arsenale con tanto di manuali per l’assemblaggio di armi anche da guerra, alcune con una capacità di fuoco anche di 500 colpi al minuto e sembrano perfettamente funzionanti. Alcune delle armi erano parzialmente prive di matricola oppure con la matricola abrasa per evitare il riconoscimento.

L’insospettabile commerciante ora dovrà rispondere a diverse domande che gli porranno gli inquirenti: da dove provengano le armi, come se le sia procurate, cosa se ne facesse e a chi fossero destinate. L’imporante azione di successo portata a termine dai Carabinieri, che di certo avrà sviluppi, è stata pubblicamente lodata in conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica Alessandro Mancini rivolgendosi al Comandante dei Carabinieri Roberto De Cinti e ad altri graduati dell’Arma presenti.

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