CORI RAZZISTI ALLO STADIO TULLO MORGAGNI.

Il Questore di Forlì Cesena, Claudio Mastromattei, ha emesso provvedimenti Daspo nei confronti di due tifosi del Forlì calcio, autori di un grave episodio di incitamento all’odio razziale.

Si tratta di un cinquantenne e di un quarantenne, appartenenti all’area ultras forlivese e simpatizzanti di movimenti di estrema destra, che, il 14 aprile, in occasione della partita casalinga, Forlì-Victor San Marino, hanno pronunciato in maniera ripetuta, all’indirizzo di due calciatori di colore della squadra ospite, cori razzisti con epiteti pesantissimi e fortemente discriminatori, del seguente tenore: negro, negro, culo nero, se c’era il duce non ti facevano giocare. Le frasi sono state distintamente udite da alcuni spettatori oltre che dagli stessi giocatori.

Si tratta di atti di propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale e comunque di atti di discriminazione per motivi razziali o etnici, tali da integrare il reato contestato a entrambi previsto dall’art. 604 bis del codice penale.

Uno dei due tifosi non è nuovo a condotte di questo tipo. Infatti, nel 2005, durante l’incontro Forlì-Spal di serie C2, disputato sempre allo stadio Morgagni, aveva imitato il verso della scimmia ogni volta che due giocatori di colore della squadra ospite entravano in possesso della palla, fatto per il quale era già stato denunciato e sottoposto a Daspo.

Le indagini svolte per identificare gli autori di tale grave episodio sono state condotte dalla Digos e dalla Polizia Scientifica che hanno scandagliato in maniera scrupolosa le immagini e i file audio acquisiti, ed acquisito testimonianze che hanno “inchiodato” alle loro responsabilità i due.

Una volta compiutamente identificati, personale della Divisione Anticrimine ha predisposto i provvedimenti Daspo della durata di 5 anni per entrambi e, per il recidivo, è stata anche richiesta e convalidata dall’Autorità Giudiziaria la prescrizione dell’obbligo di presentazione e firma in Questura, in occasione degli incontri di calcio anche di caratura internazionale, comprese le amichevoli.

In merito alla vicenda, il Questore di Forlì-Cesena intende sottolineare “ancora una volta il senso di responsabilità e lo spirito di grande collaborazione dimostrato dai forlivesi che non solo hanno subito manifestato il loro dissenso già in occasione dell’incontro di calcio ma hanno poi collaborato con la Polizia di Stato per ricostruire i fatti e individuare i responsabili”.

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