18 Aprile 2023
La Corte Costituzionale apre alla possibilità dell’applicazione delle attenuanti al reato di strage politica e, di conseguenza, a una possibile pena di 21 o 24 anni in luogo dell’ergastolo per Alfredo Cospito, il detenuto anarchico in sciopero della fame da mesi contro il regime di 41-bis cui è sottoposto. Per la Consulta è “costituzionalmente illegittima” la norma che vieta al giudice “di considerare eventuali circostanze attenuanti come prevalenti sulla circostanza aggravante della recidiva di cui all’art. 99, quarto comma, cod. pen., nei casi in cui il reato è punito con la pena edittale dell’ergastolo”, si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Corte.
“Ergastolo si valuti caso per caso”
Secondo la Corte Costituzionale, “il carattere fisso della pena dell’ergastolo esige che il giudice possa operare l’ordinario bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti previsto dai primi tre commi dello stesso art. 69″. Il giudice dovrà quindi valutare, “caso per caso, se applicare la pena dell’ergastolo oppure, laddove reputi prevalenti le attenuanti, una diversa pena detentiva“, prosegue la nota, in attesa del deposito della sentenza. Continua al link: https://www.lapresse.it/cronaca/2023/04/18/cospito-per-consulta-e-illegittimo-il-divieto-di-attenuanti/
