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Dal Rubicone l’appello per aiutare Budrio: servono pompe idrovore, stivali e badili

Doriano Corbelli lancia l’appello per aiutare le centinaia di persone sfollate in questi giorni nel comune di Budrio, nel bolognese. Servono pompe idrovore, guanti di gomma, stivali e badili tirafango.

Ieri e oggi, il fiume Idige ha rotto gli argini in più punti allagando strade, case, cantine e ricoveri di animali. La situazione è drammatica; per questo motivo, Corbelli, che è stato ed è il “postino dei terremotati”, ha lanciato un nuovo appello a tutti gli amici, conoscenti e chi vuole dare una mano.

“Ho già preso accordi con la Protezione Civile di Budrio – spiega – . Mi hanno detto che in questo frangente servono pompe idrovore, stivali, guanti di gomma e badili tirafango. Mi sto già muovendo per le pompe, per sapere esattamente il costo. Iniziamo la raccolta fondi, da me in negozio al Green Garden a Gatteo Mare e presso la ferramenta “E gag” di Budrio di Longiano. Confido nel buon cuore di tutti; una volta acquistato ciò che serve, porteremo il tutto direttamente alla Protezione Civile di Budrio”. La situazione. Questo il bollettino diramato dal comune di Budrio. “Questa mattina le squadre di soccorso sono andate a recuperare gli abitanti che avevano fatto rientro nelle loro case nonostante il divieto delle ordinanze. Rimane attivo il divieto assoluto di accedere alle case sia a piedi che con ausilio di mezzi delle aree evacuate che sono, lo ricordiamo, Rondanina, Erbosa, Volpino, Montefano (zona “Motta”), via Viazza di Destra dall’incrocio con via Mingarano (che non è inclusa nell’allagamento) e tutte le laterali comprese nel tratto da Mingarano (che non è inclusa nell’allagamento) fino all’argine.

ACCOGLIENZA ABITANTI EVACUATI E’ ancora operativo il centro di raccolta del palazzetto dove continuano ad arrivare persone mentre altre hanno trovato sistemazione alternative e hanno lasciato il Centro. SITUAZIONE MOBILITA’ TPER Invariata rispetto a ieri. Con sostituzione dei treni con bus, nella tratta di Mezzolara. Si prevedono ritardi per la criticità delle strade.

GESTIONE VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE

Le squadre sono occupate questa mattina nel recupero delle persone che erano rientrate a casa e nella mappatura di tutte le abitazioni nelle zone di evacuazione per verificare che non ci siano altre persone rimaste isolate. Il prossimo compito sarà quello di sgombro e pulizia delle abitazioni e azienda allagate.
Cristina Fiuzzi

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