L’ex consigliere comunale di Cesena Davide Fabbri, blogger indipendente, nonché portavoce del Comitato Difesa Risparmiatori Cassa Risparmio Cesena, era stato querelato nell’ottobre del 2016 da Vincenzo Minzoni di Lugo, ex presidente del collegio dei revisori dei conti della Cassa Risparmio Cesena, fra i rinviati a giudizio nel processo penale contro gli ex vertici della banca che inizierà a gennaio.
La querela era stata presentata per un articolo pubblicato dal Fabbri nel luglio 2016 in cui si commentava le vicende dell’istituto di credito cesenate. A maggio scorso, il Pubblico Ministero Federica Messina aveva richiesto l’archiviazione, ritenendo che Fabbri non avesse diffamato il Minzoni, avendo esercitato legittimamente il diritto di critica. Nei giorni scorsi, davanti al G.I.P. di Forlì Giorgio Di Giorgio, si è tenuta l’udienza fissata in seguito all’opposizione presentata dalla difesa della persona offesa. Il Tribunale ha disposto l’archiviazione, condividendo le valutazioni del Pubblico Ministero e della difesa dell’indagato, avendo Fabbri utilizzato espressioni “funzionali all’esercizio di un diritto di critica”, che “alludeva ad un importante fatto di cronaca concernente un noto istituto di credito romagnolo e come tale di evidente interesse pubblico locale”.
Davide Fabbri era difeso dagli Avvocati Paolo Vettori e Patrick Francesco Wild. “Ci riteniamo pienamente soddisfatti ” – dichiarano i due legali. “Fin dal momento in cui abbiamo appreso che il nostro assistito era stato querelato, abbiamo sempre sostenuto che la sua condotta, dura nei toni ma mai gratuitamente offensiva, non avesse in alcun modo travalicato il legittimo esercizio del diritto di critica. Siamo lieti che, oltre ad un Giudice, anche lo stesso Pubblico Ministero abbia considerato del tutto priva di rilevanza penale la seria ed approfondita attività di inchiesta, informativa e politica del blogger Davide Fabbri. Riteniamo che questo provvedimento restituisca giustizia all’attività di Fabbri e, in ultima analisi, che consenta di riaprire (anche a Cesena) una seria discussione sulla libertà di espressione e sulla mancanza di serie tutele per chi svolge attività informativa e critica in maniera indipendente.”
Davide Fabbri, nel commentare positivamente la decisione del Tribunale di Forlì, afferma che “non è più tollerabile, sia sul piano umano che su quello politico, continuare a subire pressioni attraverso lo strumento delle querele – che poi si rivelano infondate, come in questo caso – e delle richieste di risarcimento danni in sede civile che raggiungono livelli spropositati, del tutto fuori da ogni logica. L’iniziativa di chi fa denunce di questo genere è riconducibile in larga misura ad azioni strumentali, che compromettono la serenità di una persona come me, un blogger indipendente che fa inchieste per il bene della città, con grave incidenza sul diritto di libera espressione del pensiero e informazione, essenziale in un regime democratico.”
“La decisione del Tribunale di questi giorni – conclude Fabbri – mi è utile per ritrovare energie e determinazione per l’attività che svolgo con passione e rigore”.
