di Roberto Giannini
Dopo Milano anche Rimini cade nell’errore di non rispettare le regole del distanziamento in concomitanza della attuale Fase2. In centro storico, lungo le vie del corso, in zona mercato coperto, rimandano le immagini una folla di persone e tanti capannelli, persone che si fermano a chiacchierare ben più vicine del fatidico metro di sicurezza, mascherine sì, ma molte abbassate sul mento o sul collo.
(Le foto sono tratte dalla pagina Facebook La Rimini che vorremmo RN)
I contagi stanno risalendo, come abbiamo scritto sulle pagine di questo quotidiano, nonostante la possibilità di uscire, ad oggi un vaccino non è stato trovato, chi ha preso il virus non è immune e può infettarsi di nuovo e l’emergenza non è finita.
Il pericolo non è scampato. Ci aspettano mesi ancora difficili, dobbiamo essere cauti, perché tutto è rimandato al buon senso dei cittadini.
Uscire si, ma nel rispetto delle regole, che non sono particolarmente complicate, e anche quelli distratti, o indifferenti al rispetto delle regole, le possono capire: distanti l’uno dall’altro, mascherina, guanti, non fare assembramenti.
Perché l’agire disinteressato di alcuni, può mettere seriamente a repentaglio la salute pubblica e, per chi vive di turismo, anche la stagione estiva.
