Potrebbero non finire i guai per Romano Fenati. Dopo il licenziamento ufficiale da parte del team Snipers, quello annunciato dalla MV Agusta dopo le minacce di morte subite e il pentimento a scoppio ritardato, il pilota ascolano potrebbe essere indagato con l’accusa di tentato omicidio.

Il Codacons, infatti, è intervenuto sulla vicenda e ha annunciato in una nota di aver “inviato oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Rimini affinché indaghi su quanto avvenuto ieri quando il pilota, durante la gara della Moto2, ha colpito la leva del freno anteriore di Stefano Manzi, facendo sbandare pericolosamente la moto dell’avversario ad oltre 200 chilometri orari”. Si chiede alla magistratura di valutare se il gesto di Fenati possa configurare eventuali fattispecie penalmente rilevanti, compresa quella di tentato omicidio, e “nel caso procedere nei suoi confronti con l’azione penale che sarà ritenuta idonea”.

Resta da vedere come si comporterà Manzi, che a caldo dopo il Gp a Misano aveva fatto intendere che secondo lui le intenzioni del collega erano extrasportive.

IL FATTO DOMENICA A MISANO 

Romano Fenati ha messo la mano sul freno del rivale a 200 km/h. Durante la gara vinta da Francesco Bagnaia – partito dalla pole position e in testa per tutta la gara nel Gp di San Marino nella classe Moto2 – a pochi giri dalla fine della corsa, la direzione ha esposto la bandiera nera nei confronti di Romano Fenati, squalificandolo.

Il marchigiano, che ha avuto un contatto con Stefano Manzi, ha avvicinato il rivale e gli ha tirato la leva del freno in pieno rettilineo, sbilanciandolo, senza farlo cadere, ma mettendo a rischio l’incolumità del collega. Per questo, è stato poi squalificato per 2 Gp.

 

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