“Nella giornata di venerdì – scrive il medico-chirurgo e odontoiatra – due ufficiali di polizia giudiziaria dei Nas di Bologna e quattro carabinieri del comando provinciale di Forlì, mi hanno contestato direttamente l’articolo 348 del codice penale e cioè “L’esercizio abusivo della professione medica”. Hanno subito dopo messo sotto sequestro il mio ambulatorio. Tutto ciò nasce dal fatto che il mio ordine professionale mi ha sospeso dall’esercizio della professione medica perché mi sono rifiutato di iniettarmi il vaccino, una terapia sperimentale di cui non si conoscono ancora completamente gli effetti sul corpo”.
