Potrebbe essere di un ragazzo di 26 anni il cadavere trovato in avanzato di decomposizione in un fossato nelle campagne di San Giovanni in Marignano, lungo via Montalbano (una parallela della strada provinciale 17) a due passi dall’ingresso del centro ippico “Horses Riviera Resort”.

Molto probabilmente si è arrivati all’identità, ma gli inquirenti ancora non confermano anche perché non è ancora stata eseguita l’autopsia che ha disposto il Pm Paolo Gengarelli. Si tratta di capire anche se il giovane è deceduto per una morte violenta.

A dare la svolta nelle indagini ha giocato un ruolo importante la catenina d’argento che è stata trovata al collo dei poveri resti dell’uomo. Inoltre alcuni connazionali del 26enne che non si trova da oltre un mese insieme al padre si sono recati dai Carabinieri di Riccione sostenendo che il corpo potrebbe essere quello del 26enne di cui non sarebbe stata fatta la denuncia di scomparsa.

Il fatto poi che gli inquirenti non abbiano divulgato la foto della catenina, come si fa in questi casi, per meglio arrivare all’identità, fa pensare che sappiano già di chi si tratta. Intanto il padre di Laura Coste, la ragazza scomparsa nell’agosto del 2016 da Rimini ha avuto un sussulto alla notizia del ritrovamento del cadavere quando ancora non si sapeva se quei resti fossero di un uomo o di una donna. Nel gruppo Facebook Sos Rimini il padre di Laura, Coste Coste, chiede se quel corpo è di sua figlia.

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