Più di 5500 abbonamenti sottoscritti. Tanti. Pure, troppi. Vista la vergognosa porcata portieri che lo scorso aprile ha privato il Cesena della vittoria dell’abbordabilissimo Girone B. Vista la terrificante eliminazione patita lo scorso giugno ai play-off contro il Lecco. Visto l’irrispettoso silenzio sfoderato dagli Americani nel post season. Epperò Cesena è Cesena. Una piazza (calcistica) difficile da spiegare a parole. Una piazza che sa dimenticare in fretta gli errori. E gli orrori. Anche quelli più grossolani. Anche quelli più disgustosi. Dunque rieccolo qui, il Popolo Bianconero. Pronto a sciropparsi una nuova avventura in quella fogna (della pedata) nostrana ‘chiamata’ Serie C. Pronto a sorbirsi partite in casa e in trasferta ad ogni orario del giorno e della notte. Al caldo. Al freddo al gelo. In mezzo alla nebbia. Si parte domani sera, dunque. Sul difficile campo di Olbia. Con la consapevolezza di poter (forse) lottare per la vittoria finale. Con la consapevolezza che, almeno questa volta, nessuno dall’Alto imporrà a mister Toscano l’impiego di un parente. Con la consapevolezza che l’irricevibile Calderoni, d’ora in poi, farà danni altrove. Anche se, a dirla tutta, la coperta in Casa Cesena appare un po’ troppo corta. Soprattutto in difesa (serve un altro rinforzo, che forse arriverà dal mercato degli svincolati) e a centrocampo (manca un trequartista che sappia fare la differenza). La voglia di pensare positivo, in riva al Savio, c’è. La paura di non essere sufficientemente competitivi pure. Anche perché, mai come ora, in casa Cesena questa nuova stagione profuma terribilmente di ‘O la va o la spacca’. Di ultima chiamata per la Gloria. La Gloria Vera. Buon campionato a tutti. Ma proprio a tutti, gufi e malelingue comprese. E forza caro vecchio Cavalluccio. (Flavio Bertozzi)
IL CESENA AL VIA, TRA CERTEZZE E PAURE
I bianconeri debuttano domani sera ad Olbia. Il Popolo Bianconero ha risposto ancora una volta presente. La squadra è competitiva. Calderoni e Lewis Junior non ci sono più. Anche se…
