Di nuovo in Serie B. Di nuovo nell’universo cadetto. Sei anni (scarsi) dopo quel terribile fallimento ‘targato’ Lugaresi Junior & Friends. Sei anni (scarsi) dopo quella miracolosa salvezza arpionata sul campo dal mitico Castori. SEI ANNI DOPO. Dunque è fatta. Ora c’è anche il conforto della matematica. Il Cesena di Mimmo Toscano, oggi vincente col Pescara in un Manuzzi addobbato con il vestito delle grandi occasioni, ha vinto (pardon, stravinto) il girone B della Serie C. Sì, stravinto. Perché per la Creatura Bianconera parlano i numeri: 86 punti in saccoccia (con ancora 4 gare da giocare), 27 vittorie (su 34 match disputati), ben 72 gol fatti (appena 17 le reti incassate), 14 punti di vantaggio sulla seconda classificata (la comunque sorprendente Torres). Più che una squadra, questo Cesena, in questi ultimi 7 mesi è sembrata una corazzata invincibile. UNA MACCHINA DA GUERRA. La partita odierna contro il Pescara guidato dall’ex bianconero (nonché Eroe di Latina 2014) Cascione? Si è giocata in un’autentica bolgia bianconera, in un tripudio di sciarpe e bandiere: circa 15.547 gli spettatori accorsi nel catino dell’ex Fiorita per questo match (poco meno di 500 gli adriatici presenti sugli spalti). Tra un ‘Cesena facci un gol’ e un ‘Chi non salta è un bolognese’, i primi 87’ di gioco sono volati via veloci. Velocissimi. In attesa del primo gol di Saber & Company. Gol che, per l’appunto, quando (quasi) tutti avevano ormai già rimesso lo spumante in frigorifero, è stato segnato sui titoli di coda nel neo-entrato Pierozzi. Di testa. Proprio sotto la Curva Mare. SOTTO LA MARE. Il resto del match, francamente, è solo cronaca spicciola: l’ansia da prestazione del Cesena (un Cesena che, senza De Rose, fa fatica a creare gioco), le buone folate offensive del Pescara (un Pescara ben messo in campo), il tiro di Accornero che ha fatto vedere i sorci verdi a Tutta Cesena e Provincia, il quasi gol di Shpendi. Sì, cronaca spicciola. Oggi, quel che conta veramente, è questo 1-0 che ha riportato il Cesena in Serie B. Questo 1-0 che ha permesso al Cavalluccio di festeggiare una promozione davanti al pubblico amico, quasi 43 anni dopo l’ultima volta. Tutto molto bello (Flavio Bertozzi)

CESENA-PESCARA 1-0

CESENA (3-4-2-1): Pisseri; Pieraccini (17′ st Ciofi), Prestia, Silvestri; Adamo (28′ st Pierozzi), Francesconi, Saber (28′ st Chiarello), Donnarumma; Berti (17′ st Varone), Kargbo (9′ st Corazza); Shpendi. A disp.: Klinsmann, Siano, Ogunseye, Coccolo, De Rose David, Piacentini, Valentini All.: Toscano.

PESCARA (4-3-3): Plizzari; Floriani Mussolini, Brosco, Mesik, Milani; Squizzato, Dagasso (25′ st Franchini), Aloi (47′ st Sasanelli); Merola, Cuppone (38′ st Vergani), Accornero (25′ st Cangiano). A disp.: Gasparini, Di Pasquale, Masala, Tunjov, Pierno, Meazzi, Capone, Pellacani, Staver, Moruzzi, De Marco. All.: Cascione.

ARBITRO: Calzavara di Varese

RETI: 42′ st Pierozzi (C)

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