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Il Cesena maledice il Var. Ma ringrazia San Pisseri

Al Manuzzi, contro lo Spezia, arriva uno 0-0 che vale (quasi) come una vittoria. Primo tempo al cloroformio, ma nella ripresa…

Un pari che vale. Un pari pesante. Un pari di platino. Un pari raccolto contro tutti e tutto. Var compreso. Finisce a reti bianche la sfida del Manuzzi tra il Cesena e la corazzata Spezia

BRIVIDI & BRIVIDI – La prima notizia ‘bomba’ arriva prima del fischio d’inizio: Klinsmann è out per una contusione alla mano rimediata nella rifinitura (nulla di grave: dopo la sosta tornerà abile ed arruolabile), in porta si rivede così il redivivo Pisseri. In difesa, al posto dello squalificato Mangraviti, Mignani preferisce Piacentini al sempre più incazzato Pieraccini. In avanti, a supporto dell’unica punta Shpendi (a secco da tre mesi e mezzo: il ramadan continua!), c’è invece Berti. I primi 23 minuti non regalano nessuna emozione: pallino del gioco (quasi) sempre in mano allo Spezia, ma il Cesena non corre pericoli. Poi, all’improvviso, a ‘svegliare’ il Manuzzi ci pensa la clamorosa traversa colpita da Reca: brividi. Brividi veri. Brividi che – per altre ragioni – la Curva Mare regala con lo striscione dedicato all’indimenticato Bruno Pizzul: ‘Ciao Bruno, voce di un calcio ce non c’è più’. Applausi.

MALEDETTA NOIA – La partita si trascina stancamente sino all’intervallo, con lo spartito del match che non cambia di una virgola: palla quasi sempre nei piedi della truppa guidata da D’Angelo (i 13 punti in differenza tra le due compagini si vedono tutti), pochissimi sussulti (regalati per lo più da alcune ‘patacate’ di Prestia & Friends) e sbadigli (e bestemmie, di marca bianconera) a vagonate. La ripresa, invece, è ben più movimentata. Quasi elettrica. Finalmente! Al 52’ arriva un concentrato di emozioni che si dipana in una manciata di secondi: al termine di un parapiglia di proporzioni bibliche sconsigliato ai deboli di cuore, Calò riesce pure a gonfiare la rete avversaria. Ma il disastroso signor Prontera – guarda un po’, eh – di Bologna, dopo tre giri di lancetta, supportato da quel malefico macchinario ‘chiamato’ Var decide (per un inesistente fallo di Shpendi) di annullare il vantaggio di casa. Maledetto Var! Maledetto calcio moderno!

DOPPIA PARATONA –  Al 67’ Pisseri stende Lapadula lanciato a rete. L’arbitro prima non concede il (sacrosanto) rigore agli ospiti, poi con l’aiutino del Var torna sui suoi passi. Il portiere bianconero, però, prima neutralizza il penalty calciato proprio dall’attaccane peruviano. E poi dice di no pure alla ribattuta sfoderata sempre dal solito Lapadula. Il Manuzzi, già caldo, diventa a questo punto una bolgia. Anche perché ora, a differenza del primo tempo, il Cesena ha più verve. Più cattiveria. E un possesso palla maggiore (e ci voleva poco, eh). La band di Mignani (a cui forse viene negato pure un rigore…), nel finale, prova anche a vincere la partita: clamorosa l’occasionissima finale capitata sulla testa del neo-entrato Russo nel recupero! Ma va bene anche così. Benissimo. (Flavio Bertozzi)

CESENA-SPEZIA 0-0

CESENA: Pisseri 7; Ciofi 6,5, Prestia 5, Piacentini 6; Adamo 5,5 (36′ st Ceesay sv), Calò 6,5 (36′ st Mendicino sv), Francesconi 6,5, Celia 6,5; Berti 6,5 (46′ st Saric sv), Bastoni 6 (29′ st Tavsan 6); Shpendi  5,5 (36′ st Russo 5,5).  A disp.: Siano, Donnarumma, Pieraccini, Coveri. All.: Mignani 6

SPEZIA: Chichizola 6; Bertola 6, Hristov 6,5, Wisniewski 6; Elia 6 (30′ st Vignali sv), Kouda 6,5 (30′ st Candelari sv), Nagy 6,5 (42′ st Falcinelli sv), Bandinelli  5,5 (37′ st Cassata sv), Reca 6,5; P. Esposito 6, Lapadula 5 (37′ st Di Serio sv). A disp.: Gori, Ferrer, Colak, Aurelio, Benvenuto, Giorgeschi, Djankpata. All.: D’Angelo 6

ARBITRO: Prontera di Bologna 4,5

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