Lorenzo Tugnoli, lughese, 40 anni, che vive a Beirut in Libano, fotografo dell’Agenzia Contrasto, vince il Premio Pulitzer per la Fotografia (Feature Photography) con il suo reportage “La crisi in Yemen”, realizzato per The Washington Post, che documenta i campi dei rifugiati e gli ospedali e la linea del fronte. “Per un superbo racconto fotografico della tragica carestia nello Yemen, realizzato attraverso immagini in cui la bellezza e la composizione si intrecciano con la devastazione”, queste le motivazioni della giuria.

AZZAN, YEMEN – MAY 22nd, 2018

Lorenzo Tugnoli si è avvicinato alla fotografia viaggiando e collaborando con altri fotografi in diverse parti del mondo. Dopo aver lavorato a lungo in Medio Oriente si è trasferito in Afghanistan nel 2010 dove ha iniziato a collaborare con media internazionali e organizzazioni di sviluppo. Nel 2014 pubblica “The little book of Kabul”, un progetto editoriale che traccia un ritratto di Kabul attraverso la vita quotidiana di numerosi artisti che vivono in città, in collaborazione con la scrittrice Francesca Recchia. Dopo diversi anni di vita e lavoro in Afghanistan, Lorenzo si è trasferito in Libano nel 2015. Il suo lavoro continua ad esplorare le conseguenze umanitarie dei conflitti nella regione, e comprende progetti di lungo respiro in Yemen, Libia e Libano. Nel 2017 è entrato a far parte di Contrasto.

Tugnoli, per il suo reportage vincente il Pulitzer, ha seguito la crisi a distanza di quattro anni dall’inizio del conflitto in Yemen, dove oltre 20 milioni di yemeniti, circa due terzi della popolazione, non hanno abbastanza da mangiare. Nella maggioranza dei casi il problema non è legato alla completa mancanza di cibo ma al fatto che è inaccessibile economicamente. Le restrizioni sulle importazioni, l’aumento dei costi di trasporto dovuti alla carenza di carburante, il crollo della valuta e altre problematiche relative ai rifornimenti lo hanno reso troppo costoso.

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